Sanremo 2020, Mina direttrice artistica? La Rai ammette la possibilità

Sanremo 2020, Mina direttrice artistica? La pista ha cominciato ad essere battuta quasi per caso ma la Rai non ha nessuna intenzione di tirarsi indietro. L’idea inizialmente è stata lanciata da Massimiliano Pani, figlio della cantante nonché suo produttore e arrangiatore. Egli, intervistato da Il Messaggero, aveva ammesso che sua madre sarebbe stata interessata al ruolo di direttore artistico del Festival di Sanremo 2020. Inutile Dire che l’autocandidatura ha lasciato tutti a bocca aperta. Lo stupore maggiore è stato quello dei vertici Rai, che hanno subito cominciato ad interessarsi più da vicino alla questione. Davvero Mina potrebbe accettare un simile compito, dopo anni di lontananza dal mondo dello spettacolo?

È Fabrizio Salini, Amministratore Delegato Rai, a dimostrare l’entusiasmo maggiore: “Mina è Mina e di fronte a un’apertura come questa manifesto tutto il mio interesse e quello dell’azienda. Chiamerò Massimiliano Pani nei prossimi giorni per dirgli che siamo ovviamente disponibili, per uno o più incontri, per ascoltarlo e ragionare sul futuro del Festival”, ha dichiarato. Insomma, la porta Rai è aperta e aspetta solo di essere varcata da Mina.

Mina direttrice artistica di Sanremo 2020?

Mina sarebbe davvero disposta a diventare la direttrice artistica del Festival di Sanremo 2020 – il numero 70, cifra tonda da festeggiare – gestendo così sia i cantanti che il regolamento che gli ospiti e tutto il resto? Qualora l’affare dovesse andare in porto, sarebbe un passaggio storico e irripetibile per la tv italiana. La curiosità generata potrebbe davvero surclassare a quella degli ultimi decenni (compreso l’ottimo lavoro svolto da Claudio Baglioni). Ciò che chiede Mina – contratto a parte, visto che di cifre non si è ancora parlato – è di avere carta bianca. Massimiliano Pani ha precisato che sua madre vorrebbe “scegliere i brani in gara e mantenere la sua visione artistica”. Insomma, vuole dare la sua impronta e desidera che questo sia assolutamente evidente e tangibile.

Un’ultima precisazione: Pani ha voluto sottolineare che dalla Rai non è mai stata avanzata alcuna proposta e che il presunto ‘sì’ e al momento esiste solo in linea di principio.

Festival 2020: work in progress

Questione molto spinosa, da portare avanti parallelamente, è quella delle giurie e del regolamento. Dopo la polemica scatenata dalla vittoria di Mahmood, i due aspetti appaiono della massima importanza. Salini ha fornito qualche dettaglio, sempre nel corso di un’intervista rilasciata a Il Messaggero: “Io e alcuni professionisti del settore musicale ci siamo visti per discutere di composizione delle giurie, meccanismi di voto e possibili conflitti di interesse. Con il loro contributo speriamo di trovare la opportune soluzioni per fare un Festival sempre migliore”, ha assicurato. Il tutto verrà poi sottoscritto dal nome altisonante di Mina? Gli abbonati hanno già drizzato le antenne.

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