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10 curiosità folli su Lost, la serie che ha cambiato la tv per sempre

Dai provini alla puntata pilota, le coincidenze e le maledizioni che rendono Lost, ancora oggi, una serie senza precedenti

Era il 22 settembre 2004 quando la ABC trasmise il primo episodio in assoluto di Lost. 17 anni fa la puntata pilota fu accolta da ben 18.65 milioni di telespettatori: fu il miglior debutto di sempre per una serie tv. E Lost avrebbe cambiato come mai prima le regole della serialità televisiva.

  1. Il pilot

    Non fu solo l’esordio più visto per una serie tv, ma anche l’episodio pilota più costoso nella storia della ABC. Per Pilot: Part 1 vennero spesi tra i 10 e i 14 milioni di dollari: una cifra incredibile, se pensiamo che mediamente per un pilot non si investono oltre i 4 milioni. La ABC ci aveva visto lungo.

  2. L’aereo

    Tutto iniziò con un aereo schiantato su un’isola. Era il volo Oceanic 815: all’epoca l’inizio di un’avventura, oggi un nome che ci rimanda subito a qualcosa di irripetibile. In pochi sanno che per le riprese venne utilizzato un vero velivolo: si tratta del relitto di un Lockheed Tristar L-1011, che prestava servizio nel 1972 e che venne poi ‘messo in panchina’ per aver accumulato sufficienti ore di volo. A ripescarlo dal cimitero aeronautico ci pensò la ABC, che lo acquistò per le riprese alla ‘modica’ cifra di 200.000 dollari: a proposito del budget folle speso per la puntata pilota…

  3. Volo Oceanic 815

    Un volo che ha fatto storia. E per questo non è mancato chi ha puntato sull’effetto Lost, con operazioni di marketing curiose e perfino un po’ inquietanti. Come quella studiata dal motore di ricerca Kayak, che nel 2010 non è sfuggita ad alcuni fan della serie. Cercando offerte di volo in tutto il mondo per la traiettoria Sidney-Los Angeles (data 22 settembre, solo andata e senza scali) spuntavano biglietti da 4839 dollari per viaggiare a bordo di un Oceanic Airlines. Senza ritorno.

  4. La maledizione

    Quando si parla di Lost, il filo suggestivo delle coincidenze sembra avvolgere tutta la storia della serie. Dentro e fuori dal set. È questo il caso della cosiddetta maledizione che vedrebbe delle correlazioni tra gli attori che hanno avuto guai con la legge delle Hawaii durante le riprese, e la brutta fine che hanno fatto i loro personaggi. Diverse star della serie sono state arrestate o multate per guida in stato di ebbrezza (Michelle Rodriguez, Daniel Dae Kim, Cynthia Watros), per eccesso di velocità (Ian Somerhalder, Naveen Andrews, Josh Holloway, Dominic Monaghen, Christian Bowman) e per guida senza patente (Adewale Akinnouye-Agbaje). Ricordate che qualcuno dei loro personaggi sia sopravvissuto nelle serie?

  5. Sawyer e Damon Salvatore

    In Lost è stato una meteora: il tempo di conoscerlo nella prima stagione, vederlo morire e innamorarci perdutamente di Ian Somerhalder per sempre. Sebbene il vero successo per lui sia arrivato con la serie The Vampire Diaries e non con il personaggio di Boone in Lost, l’attore ha confessato chi fosse il suo preferito tra i naufraghi: Sawyer, interpretato da Josh Halloway. Ma c’è di più: a quanto pare, per calarsi nei panni di Damon Salvatore (che gli avrebbe regalato la fama mondiale), Somerhalder confessò di essersi ispirato proprio a Sawyer. “Uno dei ragazzi più conflittuali e divertenti di sempre. E io mi sento proprio come lui in Vampire Diaries, quindi non potevo non prenderlo come modello di vita”.

     

  6. Il provino di Sawyer

    Ian Somerhalder aveva ragione da vendere. Il merito di un personaggio tanto riuscito e accattivante come Sawyer, infatti, va in gran parte a Josh Holloway. Quando l’attore si presentò a fare il provino per il ruolo era previsto che interpretasse un personaggio ben diverso da quello che abbiamo conosciuto. Sawyer avrebbe dovuto essere un artista più anziano, originario di Buffalo. Per fortuna che Halloway aveva un carattere fumantino anche fuori dal set e, dimenticatosi delle battute durante il casting, reagì prendendo a calci una sedia e imprecando senza filtri. Bel rischio. Eppure agli sceneggiatori piacque al punto da riscrivere la parte e assegnarla a lui proprio per questo.

  7. Il finale

    L’ultima puntata di Lost è stata insieme una delle più attese nella storia della serialità tv e una delle più contestate. Dopo 5 anni di produzione, 6 stagioni e 114 puntate messe in onda, il segreto attorno al capitolo conclusivo era così importante da dover ricorrere a misure straordinarie. La ABC, infatti, per non far trapelare nessuno spoiler né la minima notizia, decise di assumere un agente dell’FBI (pensionato) che vegliasse sul finale in veste di consulente per la sicurezza.

  8. Jack o non Jack?

    Proprio come il finale di Lost, Jack è stato il personaggio più amato e contestato. Di fatto vero protagonista della serie, in realtà la sua vita all’interno dello storytelling avrebbe dovuto essere decisamente più breve. Da sceneggiatura, infatti, Jack sarebbe dovuto morire già nella puntata pilota, per lasciare il timone della leadership a Kate. Ma anche stavolta c’è di più: ad interpretare il personaggio avrebbe dovuto essere un altro attore, cioè Michael Keaton. E sappiamo bene che non è andata così…

  9. Kate per un pelo

    Tuttavia anche il ruolo di Kate è rimasto appeso a un filo fino all’ultimo. Incredibile ma vero: Evangeline Lilly è stata una delle ultime scelte per chiudere il cast della serie (c’era anche da pensarci?). Un ritardo che ha influito non poco sulla puntata pilota di Lost: essendo lei canadese, infatti, per partecipare alla riprese aveva bisogno di un visto di lavoro in USA. Tempi burocratici tutt’altro che brevi: per questo le sue scene all’interno del pilot sono state posticipate e girate per ultime, nell’attesa che Evangeline raggiungesse la location e potesse iniziare a lavorare con tutti i documenti in regola.

  10. I Beatles
    A proposito di personaggi amati: Charlie rimane forse quello che ci ha fatto commuovere di più (e la frase “Not Penny’s boat” è ancora oggi uno dei momenti topici della serie). Ma che ne dite del suo tatuaggio da musicista? Sulla spalla di Charlie possiamo leggere la frase “Living is easy with eyes closed”: vivere è facile con gli occhi chiusi. L’avete riconosciuta? Si tratta di un passaggio di Strawberry Fields Forever dei Beatles.

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