Curiosità

“Non riesco a respirare”: la diagnosi dei medici è allarmante, ha un osso incastrato nel…

Un intervento d'urgenza dopo aver accusato forti dolori al petto

Un’esperienza senza dubbio drammatica, quella di un uomo che ha iniziato ad accusare un forte affanno difficoltà respiratorie. Dopo il malessere costante, il 64enne protagonista della vicenda ha deciso di andare al Pronto Soccorso, lì i medici hanno trovato un osso incastrato in una zona molto delicata del suo corpo. Il malcapitato aveva pensato di recarsi in ospedale, lamentando il fatto di non riuscire a respirare bene e un forte dolore al momento della deglutizione. A quel punto i medici non hanno perso tempo e in breve hanno fatto una diagnosi piuttosto allarmante.

Già dai primi accertamenti infatti era risultato che il 64enne, aveva un osso incastrato in una parte molto particolare; il corpo estraneo non gli permetteva infatti una normale respirazione, oltre a procurargli dolori lancinanti. Secondo quanto hanno affermato anche i medici, che hanno valutato le condizioni del paziente, la situazione poteva rivelarsi piuttosto drammatica. Così dopo le prime analisi i dottori hanno optato per un intervento d’urgenza.

La rimozione delicata dell’osso incastrato

Dopo la prima diagnosi il paziente, con evidenti difficoltà respiratorie, è stato subito trasferito nel reparto di Otorinolaringoiatria, dove un medico chirurgo ha proceduto immediatamente con l’operazione per rimuovere l’osso incastrato. Il corpo estraneo era, nella fattispecie, un osso di pollo di 4 centimetri che si era incastrato nell’esofago cervicale. Con esattezza l’oggetto si era incastrato nello sfintere esofago superiore che rischiava di essere perforato. È noto infatti, quanto la forma appuntita delle ossa di pollo possa risultare estremamente pericolosa. Tuttavia, dopo la paura e il panico iniziali, l’intervento ha portato ad esiti positivi. Il corpo estraneo rimosso con successo, ha portato ad un miglioramento repentino delle condizioni del 64enne. Già il giorno dopo dell’operazione l’uomo aveva ripreso a respirare meglio; nonostante qualche giorno di osservazione in ospedale l’uomo potrà tornare presto alla sua vita normale.

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