Achille Lauro dove vive oggi? «Dormivo in una macchina» FOTO

Achille Lauro si è aperto in un lungo sfogo sui social, in cui ha rivelato un retroscena molto importante della sua vita, quando ancora non aveva un tetto sopra la testa in cui vivere:

Il mio nome è famoso perché tutti hanno conosciuto me quando dormivo in una macchina, quando vivevo in uno squallido hotel a Boccea (quartiere periferico di Roma, ndr), quando avevo paura per mia madre, quando a Val Padana c’erano quei ragazzi e oggi sono rimasti solo ritratti sui muri e fiori. Sono contento quando riesco a fare qualcosa per le persone che ne hanno bisogno tra cui alcuni dei ragazzi cresciuti con me fin da piccoli, protagonisti delle mie storie vere e del mio successo, che ancora oggi vivono un disagio che alcuni sono solo capaci di raccontare.

Achille Lauro: “È ora di aprire il nuovo sipario dove si rimarrà per sempre”

Ciò che ha dato ad Achille Lauro la forza di riemergere è stato parlare per chi non ha voce, specialmente i ragazzi incontrati nel suo cammino:

Sono diventato migliore di ieri perché sono già stato chi nessuno sarebbe mai voluto essere e perché quei ragazzi sono cresciuti avendo come esempio quello che non sarebbero mai voluti diventare. Gloria ai miei ragazzi, a chi è come noi e a chi non c’è più. È ora di aprire il nuovo sipario dove la morte stavolta è soltanto una messa in scena e dove si rimarrà per sempre.

Ciò che sprona Achille Lauro oltre ai propri ragazzi, è anche l’esempio ricevuto dalla famiglia:

La mia rabbia e la mia ambizione nasce dalle umiliazioni. Quello che hanno fatto alla mia famiglia mi ha fatto diventare chi sono. Mia madre ha vissuto per gli altri, andava sulla strada ad aiutare prostitute a salvarsi assumendosi grandi rischi, ospitava a casa bambini di famiglie in difficoltà anche quando noi stessi eravamo disperati. Sono contento perché è anche grazie a quello che abbiamo passato se sono qui e, nonostante abbia avuto un rapporto difficile con la mia famiglia, sono felice perché oggi mio padre ha conquistato quello per cui ha vissuto e mia madre ha un ruolo importante al mio fianco.

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