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Alberto Urso a Sanremo 2020: “Il mio genere non è passato”

Alberto Urso, classe ’97, tenore e polistrumentista messinese vincitore della diciottesima edizione di Amici di Maria de Filippi, ha presentato il 31 ottobre il suo secondo album, Il Sole ad Est. Il suo primo album era stato Solo, certificato disco d’oro e che è rimasto in prima posizione nella classifica FIMI italiana per due settimane consecutive.

Alberto Urso: “Sanremo è un sogno, solo a pensarci mi tremano già le gambe”

Il giovanissimo vincitore di Amici parteciperà alla 70esima edizione del Festival di Sanremo, condotto quest’anno da Amadeus. Qualche giorno fa aveva espresso la sua emozione e l’onore di tale partecipazione sui social, commentando anche il talent:

La vittoria di Amici ha rappresentato per me un sogno diventato realtà e non sarò mai abbastanza grato a tutti coloro che mi hanno sostenuto in questo percorso, rendendo unico l’anno appena trascorso. Ora la splendida notizia che avrò l’opportunità di partecipare alla prossima edizione del festival di Sanremo: quando mi è stato detto non riuscivo a crederci, è davvero difficile trovare le parole giuste per esprimere a pieno ciò che provo e sento. Sanremo è un sogno, solo a pensarci mi tremano già le gambe.

“Esistono delle canzoni che vanno al di là del tempo e delle mode”

Non è, però, tutto rose e fiori a quanto pare. Su Instagram, infatti, Alberto Urso si è sfogato, difendendo il genere lirico, il suo genere. I detrattori della sua musica, hanno avuto pare per i loro denti nella sua story su Instagram:

Troppe volte mi sono sentito dire che il mio genere è antico e passato. Invece credo che, per fortuna, esistono delle canzoni che vanno al di là del tempo e delle mode. Per questo, un grande classico come quello che sentite, può essere cantato oggi nel 2020 da un ragazzo come me di 22 anni ed essere contemporaneo.

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