Piero Angela torna in tv a 91 anni: al via la nuova stagione di SuperQuark

Mostri sacri della televisione italiana si sono ritirati dalle conduzioni in prima serata molto prima di Piero Angela. Eppure, il presentatore e divulgatore scientifico torinese non sembra minimamente intenzionato a rallentare i ritmi, e all’alba dei 91 anni si prepara a tornare davanti alle macchine da presa. Lo farà a partire da questa sera 26 giugno, quando alle  21:25 su Rai 3 avrà il via la stagione ventisei di SuperQuark. Un traguardo fuori dal mondo, con il conduttore alla guida di oltre 300 puntate negli ultimi venticinque anni (senza contare, ovviamente, quanto fatto precedentemente). Di recente, Piero Angela era anche apparso a Vieni Da Me, proprio tirando le somme di quasi un secolo di televisione e documentarismo.

Torna in televisione per la ventiseiesima edizione lo storico programma divulgativo: il conduttore festeggerà così gli oltre novant’anni

Piero Angela riporterà dunque SuperQuark in televisione a partire da stasera, festeggiando il 309esimo episodio del programma. Già diffuse le prime anticipazioni riguardo la puntata, che si alternerà su tre temi principali. Dunque spazio a: un episodio BBC dedicato agli scimpanzé africani; una spedizione di speleologi nelle grotte del Lago d’Iseo, in provincia di Napoli; la rivoluzione delle stampe 3d, e dei primi alimenti creati attraverso la tecnologia. Ad affiancare il padre, ancora una volta, la presenza fissa di Alberto Angela tra gli inviati, da tempo erede designato di Piero e curatore in prima persona di molti aspetti dello storico programma. 

Piero Angela si racconta da Caterina Balivo 

La morte è spesso un tabù, ma forse tutti noi abbiamo fatto dei pensieri a riguardo solo che magari non li si è pronunciati ad alta voce. Piero Angela lo ha fatto confessandosi da Caterina Balivo.

Alla domanda su quale dono avrebbe voluto ricevere per i suoi novant’anni (compiuti il 22 dicembre scorso), la padrona di casa ha ricevuto una risposta che suona come un fulmine a ciel sereno. «Per chi fa questo mestiere e lo ama come lo amo io forse il miglior augurio è poterlo continuare a fare, come Molière, è morto sulla scena. E allora il miglior premio sarebbe che, a un certo momento, c’è un fotogramma e la cosa finisce lì, mentre lavoro».
Difficile non commuoversi di fronte a parole così forti che denotano un forte attaccamento a questa professione così come una consapevolezza del tempo che passa.

La conduttrice di “Vieni da me” ha mostrato subito occhi lucidi e un volto visibilmente colpito da quella riflessione e ha aggiunto, dopo alcuni minuti di silenzio: «Non lo vorremmo mai vedere quel fotogramma» e tutta la platea in studio si è alzata applaudendo in segno di omaggio.
Piero Angela è un uomo e un intellettuale che letteralmente ha fatto entrare nelle nostre case la divulgazione scientifica e in questa confessione senza filtri ha fatto emergere ancora una volta una grande umanità.

Non è la prima volta che nel programma del pomeriggio Rai gli artisti si lasciano andare a pensieri sulla morte.

 

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