Cecchi Paone: “La Nazionale femminile? Tutte lesbiche, ma non possono dirlo”

Il riscoperto amore tutto italiano per il calcio femminile all’avvio dei Mondiali 2019, ha spinto Alessandro Cecchi Paone a discutere la questione da un punto di vista LGBT. Come sempre con il conduttore e giornalista romano, è stata l’occasione per riflettere sulle politiche identitarie e paritarie in Italia, sulla necessità dei coming out e dei diritti omosessuali. Questo perché, stando ad un intervento su La Zanzara, Cecchi Paone sarebbe serenamente convinto della pressoché totale presenza di  ragazze lesbiche nelle file della Nazionale. “C’è più omosessualità nel calcio femminile che non in quello maschile“, le parole a Cruciani. “Dopo il mondiale mi aspetto un’ondata di coming out. In ogni squadra più della metà sono lesbiche. E non lo dico in senso negativo“.

“C’è una grande rappresentanza. Mi aspetto i coming out dopo il Mondiale”: la parole del presentatore sulla discussa Nazionale femminile

Dichiarazioni che faranno parlare di sé, in cui Cecchi Paone ribadisce l’intrinseco valore dell’omosessualità nel mondo del calcio giocato femminile. “La componente maschile delle donne lesbiche trova sbocco in attività una volta reputate maschili“, spiega. “Nel calcio femminile c’è una notevole rappresentanza, come in molti altri settori dove l’omosessualità ha un suo peso. Molte di loro le conosco. Ma non fanno coming out perché in un mondo maschilista e misogino, loro hanno  addirittura un doppio problema

Nonostante le dichiarazioni ardite, Cecchi Paone non ci sta a farsi etichettare come avversario del movimento. Anzi, nel corso della trasmissione ha specificato il proprio ruolo di difensore della disciplina. “Per anni ho sostenuto il calcio femminile“, conclude. “L’ho difeso da dirigenti che dicevano come non fosse uno sport per donne“. E lo sdoganamento collettivo alla fine è arrivato.

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Cecchi Paone fuori di testa da Del Debbio

Scene fuori controllo a Dritto e Rovescio, con grande protagonista uno scatenato Alessandro Cecchi Paone. A mandare fuori di testa il  presentatore, ospite in trasmissione assieme a Daniela Santanchè, una serie di feroci polemiche su temi politici. In prima linea, come non  poteva essere altrimenti dato il periodo, l’identità europea e il  destino dell’UE. L’ex deputata forzista si è ovviamente rivelata contraria al controllo di Bruxelles: una presa di posizione che ha completamente mandato nel pallone il presentatore ospite, come spesso accade.

Al “no UE” proposto ideologicamente dalla Santanchè, Alessandro Cecchi Paone non ci ha visto più. “L’Europa è nata per cancellare gli orrori di comunisti e fascisti come voi“, ha tuonato rivolto alla politica. “Grazie all’Europa sono finite le persecuzioni e le tortura, e rappresenta una grande opzione di libertà“. Al richiamo disperato di Paolo Del DebbioCecchi Paone ha rincarato la dose: “E’ una fascista, ha fondato Fiamma Tricolore“, ha urlato rivolto alla Santanchè. Al che, il presentatore Del Debbio ha preso il controllo, attaccando a sua volta l’ospite e definendolo un “pirla” “fuori di melone“.

La furia di Cecchi Paone si è poi placata solo  alla minaccia  esplicita di essere cacciato  dalla trasmissione. A quel punto, l’ospite si è accomodato con un messaggio  al pubblico: “Tutti voi sarete perseguitati da nazifascisti e comunisti. L’Europa è la  vostra fortuna, senza sareste tutti in galera“. In finale di trasmissione, lo stesso Del Debbio ha ritenuto necessario scusarsi col pubblico: “Mi scuso con il pubblico per questa scenata“, le sue parole, “ma purtroppo non dipende da me“.

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