Che Adrian stesse andando incontro a reazioni polarizzanti era prevedibile già da prima, ma il caos portato in onda dalla prima puntata della serie animata di Adriano Celentano ha rapidamente raggiunto livelli impronosticabili. E tra forfait dell’ultima ora, polemiche sui social media, l’uomo della serata che abbandona a metà la trasmissione mandando in onda un film al suo posto, mancava la più classica delle accuse: quella di razzismo. Più precisamente di discriminazione territoriale, rappresentata in Adrian da una singola inquadratura: una panoramica della “Napoli 2068“, con tanto di spazzatura per strada e un bel grattacielo con la scritta Mafia International a capeggiare sulla città.
Non si sono fatte attendere le reazioni sui social media (secondo molti già alla base della brusca interruzione di Adrian). Tra Facebook e Twitter è partita un’autentica sommossa nei confronti di Adriano Celentano, reo di essersi piegato ai più beceri stereotipi nazionali sugli abitanti della metropoli partenopea. “Napoli associata alla Mafia, meglio che torni a cantare“; “Adrian inquietante, dove sta scritto che la Mafia debba essere a Napoli in un Paese interamente corrotto? Hanno dimenticato il bollino rosso per famiglie“; “Qual’è il senso di mostrare la Napoli del 2068 e mostrare la scritta Mafia International, a parte raccontare ancora una volta che siamo tutti mafiosi?“
Non sono per il momento arrivate scuse o spiegazioni di nessun tipo dallo staff di Adrian o da Mediaset. Il programma, come noto, avrebbe dovuto chiudersi con un’ora di live, in cui Adriano Celentano avrebbe probabilmente tenuto il palco parlando del prodotto animato appena mandato in onda. Per motivi ancora da chiarire, il presentatore e patrocinante del progetto avrebbe invece abbandonato il teatro, costringendo la regia ad interrompere la trasmissione con un’ora di anticipo. In un simile contesto, le accuse di razzismo sanno di benzina sul fuoco.
“Adrian“, l’attesissimo show di Adriano Celentano, andato in onda ieri sera 21 gennaio 2019, ha presentato un imprevisto. Una lunga introduzione live da Verona con Nino Frassica e Natalino Balasso ha anticipato l’arrivo di Adriano Celentano per soli 3 minuti. Subito dopo è iniziato il cartone animato con disegni di Milo Manara.
Secondo quanto previsto dal palinsesto Mediaset, Adrian sarebbe dovuto iniziare alle 21.20, subito dopo Striscia la Notizia, fino a mezzanotte. Ma niente sembra essere andato secondo i piani.
Adrian, infatti, finisce alle 23.15 e non a mezzanotte, con la messa in onda del cartoon e qualche retroscena delle prove dei ragazzi. Il telegiornale è dovuto iniziare un’ora prima, scombussolando i giornalisti che non avevano le prime pagine dei quotidiani a disposizione. Inoltre, la Mediaset ha deciso di mandare in onda un film di Luciana Littizzetto, “Ravanello Pallido“, che non era assolutamente previsto dal palinsesto e che non era scritto neanche sulla guida tv. Quindi un’ulteriore prova dello stravolgimento dei palinsesti.
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