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Il capo della Fondazione del principe Carlo si dimette per un’altra donazione

Il banchiere era stato accusato anni fa di riciclaggio di denaro: nel mirino "100mila sterline da un banchiere russo"

Si susseguono ancora ombre e sospetti intorno alle donazioni raccolte dall’ente benefico del principe Carlo. Sospetti aumentati dalle dimissioni di alcune importanti personalità, tra cui il presidente Douglas Connell ed il direttore esecutivo dello sviluppo della fondazione, Chris Martin. Secondo i rapporti ufficiali, infatti, l’erede al trono ha scritto a Dmitry Leus per ringraziarlo per la donazione. Ma l’ente di beneficenza scozzese ha lanciato l’indagine sui fatti.

Arrivano le dimissioni del capo della Fondazione del principe Carlo

Il presidente dell’ente di beneficenza del principe Carlo si è dimesso mentre un altro alto dirigente si è allontanato temporaneamente dalla sua posizione a causa di un’indagine. Il caso riguarda l’accettazione di una somma a sei cifre da parte di un banchiere russo precedentemente condannato per riciclaggio di denaro. L’ente benefico scozzese, dunque, ha dovuto avviare un’indagine sulla questione. Si dice che la Fondazione abbia ricevuto la somma iniziale di 100.000 dollari da parte di Dmitry Leus, ma che la abbia respinta dopo che il suo comitato etico ha sollevato preoccupazioni. In seguito, però, lo stesso principe Carlo ha scritto una lettera ringraziando Leus per i soldi e suggerendo che avrebbero potuto incontrarsi dopo la pandemia.

Le parole del presidente Connell

Il presidente della Prince’s Foundation, Douglas Connell, si è dimesso oggi, dicendo che è da biasimare “se sembra che si sia verificata una grave cattiva condotta“. E per lo stesso motivo anche Chris Martin, direttore esecutivo dello sviluppo della fondazione, si è temporaneamente dimesso dalla sua posizione in attesa dell’esito delle indagini. Connell ha dichiarato: “Sono sia scioccato che sgomento da notizie di giornali secondo cui attività illecite di vario genere potrebbero aver avuto luogo all’interno e all’esterno della Prince’s Foundation“. Al momento Clarence House non ha rilasciato dichiarazioni sulla posizione del principe Carlo, di recente coinvolto anche nell’indagine Cash for honours.  Un portavoce della Prince’s Foundation ha dichiarato: “La Prince’s Foundation comprende e rispetta la decisione di Connell di dimettersi. Vorremmo ringraziarlo per tutto il suo lavoro fino ad oggi e gli auguriamo ogni bene”.

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Roberta Gerboni

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Siciliana, vive a Roma. Appassionata di scrittura e giornalismo fin da giovane, inizia il proprio percorso in redazione a 17 anni, occupandosi di cultura e attualità. Per tre anni redattore del Corriere di Gela, si è dedicata alla redazione di articoli per varie testate online.
Laurea Magistrale con Lode in Lettere Classiche all' Università degli Studi di Siena, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere a Catania.
Appassionata di salute, bellezza e delle vite dei reali di tutto il mondo.

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