Curiosità

Matteo Pessina, non solo calcio ma anche tanta passione per lo studio e per il latino

Il centrocampista dell'Atalanta frequenta il terzo anno universitario alla LUISS

Dopo il trionfo agli Europei 2020 è cresciuta a dismisura la curiosità intorno ai giocatori della Nazionale. Tra gli azzurri più apprezzati dai tifosi italiani c’è anche lui: Matteo Pessina. Il centrocampista dell’Atalanta ha giocato un ruolo fondamentale nella corsa dell’Italia alla vittoria. Ma cosa sappiamo su di lui?

Matteo Pessina, la passione per lo studio fuori dal campo di calcio

Spesso si immaginano i giocatori professionisti come poco interessati allo studio. Ma Matteo Pessina   è affascinato dai libri, nonostante sia molto impegnato con gli allenamenti e le partite Il centrocampista, infatti, frequenta già il terzo anno di università alla LUISS e spera di poter mettere a frutto i suoi studi in futuro. In una vecchia intervista rilasciata a SportWeek, infatti, ha dichiarato di essere molto bravo nel disegno tecnico e di aver desiderato seguire le orme della madre studiando architettura. “Proiezioni ortogonali e prospettive mi rilassano – ha ammesso – non mi è mai importato tanto il soggetto da disegnare, ma come arrivarci. Però architettura non è una facoltà che puoi affrontare da casa”. Così, per questioni pratiche, Pessina ha virato su un altro tipo di studi, che potrebbe tornargli utile in futuro. Seguendo il percorso tracciato dal padre commercialista, si è dedicato a studiare altre materie: “Il lavoro di mio padre è interessante: insegna a gestire i soldi, e alla mia età non è facile maneggiare il denaro nel modo giusto. E, quando smetterò di giocare, mi piacerebbe restare nel calcio, ma in un ruolo diverso dall’allenatore. Con le giuste basi di economia potrei diventare direttore generale di un club”. 

La passione per il latino svelata dal suo professore

Stando alle parole del suo professore di italiano e latino alle superiori, però, Matteo Pessina era molto bravo anche nelle materie letterarie. Il centrocampista dell’Atalanta, dunque, sarebbe stato un alunno modello tra i banchi di scuola e avrebbe sempre conseguito ottimi risultati. In una recente intervista che il docente ha rilasciato a Famiglia Cristiana, infatti, ne parla come di un ragazzo talentuoso sia “in latino che nelle materie scientifiche, e dalla non comune sensibilità, qualcosa che non ti aspetteresti dal cliché machista del calciatore”.

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