Le 5 cose più sporche che tocchiamo ogni giorno: un elenco che potrebbe stupire

Non solo chiavi e monete, gli oggetti ricchi di batteri che passano per mani ogni giorno sono molteplici

Durante il giorno si toccano centinaia di oggetti di ogni tipo; tra di essi ne esistono alcuni ricchi di batteri, tanto essere ritenute le cose più sporche in assoluto. Per quanto riguarda monetine e chiavi si potrebbe dire che la loro fama di veicoli di sporcizia, in qualche modo, li preceda; eppure a questi due arnesi se ne accompagnano altri altrettanto “impregnati” di germi. Tra questi oggetti ne esistono, persino, alcuni utilizzati per la pulizia. Dunque, per chi pensasse che il pulsante dell’ascensore o lo sciacquone del water siano, in assoluto, i più ricchi di batteri potrebbe rimanere stupito dal seguente elenco.

Spugne e asciugamani: puliti o sporchi?

Ai primi posti tra le cose più sporche utilizzate ogni giorno c’è la spugna da cucina; infatti, uno studio condotto dall’Università dell’Arizona (Bacterial occurence in kitchen hand towels) ha dimostrato che si tratta di uno strumento ricco di migliaia di batteri. Rimanendo sempre in clima di pulizia, il secondo oggetto più impensabile e più sporco sembra essere proprio l’asciugamano; utilizzato dopo un bel bagno o dopo il lavaggio di mani e viso, esso contiene numerose minacce. I ricercatori della’Arizona rivelano: “Se prendi una salvietta che non ha più di un paio di giorni d’uso e ti ci asciughi la faccia, probabilmente ti stai spalmando addosso più Escherchia coli che se avessi messo la testa direttamente dentro al wc“.

I restanti oggetti della top five delle cose più sporche

Tra gli oggetti che sembrano essere ricchi di batteri rientra anche lo smartphone, che oltre ad avere una sorte simile alle chiavi (quindi appoggiato sopra ogni superficie), viene utilizzato anche dopo aver toccato qualsiasi altra cosa (soldi, chiavi, corrimano, per esempio). Uscendo fuori dall’ambiente domestico, nella top five degli oggetti più sporchi di uso quotidiano si trovano: gli sportelli bancomat e i carelli della spesa. Nel primo caso un gruppo di scienziati di New York ha dimostrato che nelle macchinette e nei distributori si trovano batteri provenienti da sostanze più svariate (residui di cibo, per esempio); nel secondo caso, analisi di laboratorio hanno dimostrato che i manici dei carrelli ospitano diversi batteri, il Coli sembra essere in assoluto il più diffuso. Di conseguenza non resta che prestare molta attenzione.

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