Diete

Cos’è la dieta della mano? Un nuovo metodo per calcolare le porzioni

Le regole da seguire

Sapevate che per poter calcolare le calorie la mano può essere un’ottima alleata? Ebbene, le nostre mani, oltre ad avere una funzione vitale, costituiscono anche un elemento interessante per equilibrare la nostra dieta. Non tutti lo sanno, ecco perché dedichiamo questo spazio alla scoperta della dieta della mano.

Cos’è la dieta della mano? Come si fa?

 

Andiamo a rispondere a queste domande, in modo che anche i meno esperti possano approcciarsi a questo tipo di dieta. La dieta della mano è originale e perfino divertente. Non si tratta in effetti di una vera e propria dieta, piuttosto di un sistema di dosaggio delle porzioni che si basa sulla grandezza delle mani. Queste ovviamente cambiano da individuo a individuo, ed è proprio questo a rendere la dieta della mano personalizzabile e quindi più efficace.

Sian Porter, che di mestiere fa la dietista, ha dato alcune utilissime informazioni in merito alla dieta della mano: “Se sei una persona più robusta, avrai bisogno di una porzione più grande, ma le tue mani saranno più grandi e la porzione verrà adattata automaticamente. Allo stesso modo, i bambini hanno bisogno di porzioni a misura di bambino, della grandezza delle loro mani”.

Tutte le regole da seguire

L’unica regola da seguire, oltre al buon senso e ai consigli che qualsiasi nutrizionista darebbe ai propri pazienti, è quella di limitare gli alimenti all’unità di misura della mano. In base a calorie e valori nutrizionali, ogni cibo va ricondotto ad una quantità ben precisa. Esagerare con le quantità, infatti, è il modo più semplice per ingrassare. Meglio quindi controllarsi, seppur senza arrivare a pesare ogni grammo che deve finire nel piatto:

  • Pasta, patate, riso, e altri carboidrati crudi: un pugno chiuso
  • Pane: lo spessore della punta di un dito
  • Carne: palmo della mano (senza dita). Mai superare i 500 grammi di carne rossa a settimana
  • Pesce: una mano appiattita, dita comprese (da preferire il merluzzo e il pesce bianco in generale)
  • Pesce grasso (come il salmone): palmo di una mano, al massimo una volta a settimana
  • Verdure: 2 mani unite (come nel caso di spinaci crudi o insalata) oppure un pugno chiuso (ad esempio se si tratta di broccoli)
  • Formaggio: meno di 2 dita
  • Burro: un polpastrello
  • Frutta secca: un palmo
  • Maionese, ketchup e altre salse: la punta di due dita
  • Cioccolato: dito indice esteso
  • Gelato: un pugno chiuso
  • Torta: larghezza e lunghezza di 2 dita (quindi una fettina davvero molto sottile)

Redazione

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