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Elliot Page è dibattito tra pronomi e articoli: cosa ci ha insegnato il suo secondo coming out

Il secondo coming out della star di Juno ha dato luogo ad importanti riflessioni

“Sono trans: da oggi chiamatemi Elliot e datemi del lui” . L’annuncio è stato esplicito, chiaro. Eppure il secondo coming out di Ellen Page – oggi Elliot Page – ha aperto un dibattito sui pronomi e articoli da utilizzare per rivolgersi ad una persona transgender. Si è dato spazio dunque ad una pseudo tavola rotonda che lo stesso quotidiano la Repubblica ha affrontato. Nel 2014 Elliot aveva dichiarato di amare persone del suo stesso sesso. E oggi si definisce una persona transgender. Cioè l’attore non si riconosce nello stereotipo maschile o femminile ma nel ruolo di genere.

Ovviamente, prima di Elliot Page molti volti noti del cinema, come per esempio Laverne Cox, Asia Kate Dillon, Indya Moore hanno fatto coming out dichiarando di riconoscersi in un’identità non binaria. E il recente annuncio scritto da Elliot sul suo profilo Twitter dovrebbe far riflettere sul rispetto di coloro che dichiarano apertamente la propria sessualità. Anche grammaticalmente parlando.

Come precisa la Repubblica: “Elliot è Elliot”. Dunque bisognerebbe non necessariamente alterare lo storico dell’attore, ma rispettare il genere d’elezione guardando attraverso i suoi occhi. In questo caso è il maschile secondo la sua volontà. Tuttavia il pronome preferito dalle persone non binarie rimane “loro”, perché non definisce la differenza uomo/donna ma ne caratterizza la più completa generalità.

Linee guida di Glaad

Dagli anni ottanta l’associazione americana Glaad promuove una rappresentazione corretta delle persone lesbiche, bisex, gay, transgender e queer e vi sono delle vere e proprie linee guida che vanno contro tutti quegli stereotipi che nel tempo hanno limitato sia professionalmente che socialmente le persone trans, affinché tutto questo non si prolunghi nel tempo. Tra i vari punti affrontati, altrettanto importante è ricordare di non confondere l’identità di genere con l’orientamento sessuale. Le persone lesbiche e gay sono attratte da persone del proprio sesso. Mentre, coloro che si dichiarano transessuali sentono di appartenere al genere opposto rispetto a quello dettato dalla nascita, trattandosi quindi di identità di genere.

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