
In veste di scrittrice, Ambra Angiolini è intervenuta a Che Tempo Che Fa per raccontare la genesi del suo libro InFame, e rivelare così un periodo più buio che mai nella sua altrimenti sfolgorante carriera. Il riferimento, fin dal doppio senso del titolo, va infatti alla bulimia; disturbo dell’alimentazione con cui l’attrice, showgirl e conduttrice ha dovuto lottare per anni prima di lasciarsi alle spalle quella fase. Fase che ora può raccontare a cuor leggero al pubblico di Rai Uno, rivelando le maturazioni personali che l’hanno spinta oltre l’ossessione per la magrezza.
Anni di bulimia, e infine la maternità a rimetterla in carreggiata: il racconto di Ambra Angiolini, ospite di Fazio su Rai Tre
“Cerco sempre di rimanere un passo indietro rispetto alle cose che possono davvero farmi male“, spiega Ambra Angiolini a Fazio, tornando con la memoria a quel periodo della sua vita. “Grazie al mio mestiere, negli anni sono riuscita a non darlo a vedere, a mostrare altro alla gente. Così quando ho cominciato a scrivere questo storia era come se quella persona non fossi io“. La lotta contro il disturbo in realtà è durata anni, prendendosi i momenti migliori della carriera dell’attrice, liberatasi dei suoi demoni soltanto alla nascita dei figli. “E’ stato un periodo abbastanza lungo“, ammette ancora. “Si è interrotto solamente quando rimasi incinta di mia figlia Yolanda“.
Proprio la maternità fece per Ambra Angiolini ciò che le altre cure non riuscirono a fare. “Avere lei in pancia ha dato un nuovo senso alla mia vita“, spiega ancora oggi, negli studi di Rai Tre. “I miei figli sono riusciti dove i miei genitori avevano fallito: sono riusciti a salvarmi“. Un percorso arrivato a conclusione, e che ora si può guardare con l’ottica più serena utilizzata per il memoir in uscita.
LEGGI ANCHE Francesco Renga, ilgesto per Ambra Angiolini spiazza i fan: “Eccolo”