Orietta Berti svela: “Playboy mi ha offerto cifre da capogiro per posare”

Orietta Berti senza peli sulla lingua, senza freni. La cantante, in una lunga intervista rilasciata alle pagine del Corriere della Sera, ha ripercorso le tappe della sua vita e della sua carriera, svelando alcuni retroscena inaspettati. Ripartendo proprio da quelli che sono stati gli esordi della sua professione, quando ha iniziato cantando le canzoni tradotte della cantautrice belga Suor sorriso. «Avevo paura mi etichettassero come una suora. Ma quella era la condizione per poter andare al Disco per l’estate. Tutti gli ordini di suore e preti mi conoscevano, ai miei concerti vengono sempre tante suore, almeno due canzoni devo cantarle per loro», aveva raccontato.

La proposta di posare senza veli

Eppure, nonostante la paura di essere etichettata come “suora”, Orietta Berti ha avuto anche proposte un po’… spinte. Furono le riviste Playmen e Playboy a richiederle di posare senza veli. «Mi offrirono cifre da capogiro», ha confidato la cantante. Eppure la donna si sentì costretta a rifiutare. «Chi l’avrebbe sentite poi mia madre e mia suocera», ha poi aggiunto, spiegando il motivo del diniego.

Orietta Berti e Luigi Tenco

Nel corso dell’intervista rilasciata alle pagine del Corriere della Sera, Orietta Berti ha raccontato anche lo spiacevole episodio che l’ha vista, suo malgrado, coinvolta nel suicidio di Luigi Tenco. Il biglietto d’addio lasciato dal cantante diceva infatti che il suo era un «atto di protesta contro un pubblico che manda Io, tu e le rose in finale». «È un episodio che ha segnato me personalmente e la mia carriera», ha raccontato la donna. «C’è stato un periodo in cui nell’ambiente mi schivavano tutti, i giornalisti non volevano intervistarmi e pensare che erano stati loro a non ripescare la canzone di Tenco. Ma sono convinta che il biglietto non lo avesse scritto lui, c’erano due errori di ortografia che mai avrebbe fatto. Per quella storia sono stata messa nell’angolo», ha poi aggiunto.