Il segreto per mangiare di meno: i piatti a “specchio” per dimagrire

Tornare in forma per affrontare l’estate in spiaggia, soprattutto dopo il lockdown, non è semplicissimo. Il caldo e la stanchezza a volte limitano i movimenti e la voglia di attenersi a un regime alimentare rigido scarseggia. Esiste però una tecnica, scientificamente testata dall’università di Tokyo che potrebbe aiutare: “il piatto a specchio”, ecco in cosa consiste.

Cos’è il piatto a specchio e perché funziona

L’idea nasce dall’ingegno di due designer inglesi; spesso i nutrizionisti consigliano di impiattare le pietanze in piatti piccoli, loro, invece, hanno rivoluzionato il sistema e sostengono che i piatti a specchio, che dunque riflettono il cibo e chi lo mangia, possono essere ancora più efficaci. I due designer hanno infatti spiegato “Nei prossimi anni gli effetti del cambiamento climatico si faranno sentire sulla produzione di cibo globale. Quando immaginiamo un futuro con crescente carenza di cibo, dobbiamo chiederci come adattare il nostro appetito e stile di vita”. Dunque, si tratterebbe anche di una scelta ecologica.

A certificare il funzionamento di una dieta a base di piatto a specchio è stata anche l’Università di Tokyo che ha testato scientificamente l’intuizione.