Naya Rivera, svelato il motivo della morte: è annegata

Dopo due giorni di silenzio è infine arrivata la notizia che in molti, per curiosità o per sincera preoccupazione, aspettavano: l’autopsia di Naya Rivera ha infatti confermato le prime impressioni sulla morte dell’attrice, smentendo così le illazioni che in queste ore avevano cominciato a prendere piede. Il cadavere della star di Glee era stato rinvenuto lo scorso 13 luglio, cinque giorni dopo la scomparsa ufficiale dell’8. Le autorità locali californiane, impegnate nella perlustrazione del Lago Piru, mostrarono fin da subito di non nutrire speranze, e così è stato; l’attrice è annegata, pochi minuti dopo aver tratto in salvo il figlio di quattro anni dalle correnti.

Acqua nei polmoni, niente sostanze nel sangue: Naya Rivera è annegata per colpa delle correnti, confermano le autorità californiane

Una versione, quella del bambino, confermata dalla polizia al momento dell’autopsia ufficiale di Naya Rivera. La donna non presenterebbe infatti tracce di alcol o droghe nell’organismo, a testimoniare la fatalità dell’incidente a prescindere dallo stato di salute della vittima. La morte per annegamento, confermata dalla presenza di acqua nei polmoni, sarebbe arrivata a causa delle intemperie locali, fugando così le ipotesi di overdose inizialmente tirate in ballo.

Naya Rivera è la seconda vittima di quella che in molti hanno già battezzato come la maledizione di Glee. Il popolare show americano ha già visto un membro del cast morire in circostanze tragiche nel 2013, con la scomparsa di Corey Monteith; esattamente nell’anniversario del dramma, il ritrovamento del corpo di Rivera, omaggiata dagli ex colleghi nelle scorse ore, sulle sponde del Lago Piru.

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