Al Bano, incubo pensione: “Non sopravviverei, prendo solo…”

Come molti personaggi dello spettacolo italiano, anche un mito locale come Al Bano ha fatto propria la protesta collettiva nei confronti delle restrizioni imposte in merito di sicurezza. Già in passato, il musicista pugliese aveva esposto la propria delusione nel vedersi cancellati eventi e concerti sparsi per mezzo mondo; oggi ha avuto modo di ribadire ancora una volta la propria delusione, chiarendo i motivi della sua ansia con un riferimento alla propria pensione. Una pensione che, per le spese dell’artista, appare inaccettabile.

“Non è possibile, ho versato i contributi per tutta la vita”: lo sfogo di Al Bano di fronte alla possibilità di finire a mantenersi con la pensione

Se le cose continuassero malauguratamente ad andare male e io mi trovassi un giorno a vivere solamente della mia pensione, non me la passerei affatto bene“, ha spiegato amaro Al Bano all’Agi. In colloquio telefonico con l’agenzia stampa, il cantante ha specificato la natura delle sue preoccupazioni di natura economica già spesso esposte in passato. “Il mio assegno ammonta a 1470 euro al mese, spiega ora senza nascondere la cifra esatta delle sue sovvenzioni. “E fino a qualche mesa fa era solamente 1370 euro“.

Al di là della difficoltà nel ripartire con gli eventi dal vivo, oggi principale fonte di sostentamento dei musicisti, Al Bano non ha mancato di lanciare una frecciata anche alla gestione delle pensioni nel suo complesso. “Non capisco come tutto ciò sia possibile“, si è sfogato il cantante. “Uno come me nella vita ha sempre versato i contributi, fin da quando facevo il contadino in Puglia e il meccanico a Milano“. Si spera di tornare a rapportarsi direttamente con i fan e con il pubblico, il prima possibile: “E’ ciò che mi manca di più. Ma almeno intanto ho riscoperto la campagna”.

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