Alzheimer: attenzione ad alcuni alimenti, cosa non fare

L’Alzheimer è una delle malattie più spaventose e complesse da affrontare. E’ chiaro che sia quasi impossibile prevenirla, ma ci sono alcune piccole accortezze, soprattutto sotto l’aspetto alimentare, che si potrebbero adottare. Ecco cosa dicono gli studi scientifici.

Cosa provoca i danni al cervello

I nemici più pericolosi del cervello sono soprattutto le bibite zuccherate, come la Coca cola e la Fanta. Un loro uso eccessivo aumenta il rischio di Alzheimer, una malattia degenerativa che si manifesta prevalentemente dai 65 anni in sù. Tale malattia si manifesta con sintomi quali: disorientamento, depressione, confusione e tanti altri.  Per sfuggire da essa bisogna evitare anche i cibi pronti che ne sono la causa maggiore. Ad essere molto pericoloso è l’aspartame, che è un dolcificante artificiale che inibisce l’area del cervello che regola le emozioni. Altri nemici sono: le farine bianche e i carboidrati raffinati che hanno un impatto molto pericoloso sulla memoria in quanto, provocando l’infiammazione del’ippocampo, diminuiscono di conseguenza la sua efficienza. Il nemico peggiore del cervello è l’alcol. Oggi, in particolare, il suo uso è molto diffuso tra i giovani quindi è molto importante informarli sui suoi rischi. Uno tra tanti la perdita di neurotrasmettitori. Quest’ultimi sono messaggeri chimici endogeni, di cui si avvalgono le cellule del il sistema nervoso. Esempi di neurotrasmettitori: la seratonina, la dopamina e tanti altri. I neurotrasmettitori hanno un impatto decisivo sul sonno, sulla concentrazione, e sull’umore per cui è estremamente importante cercare di alimentarli ogni giorno.