Tocca un gatto e resta paralizzata: “vomitavo e sono svenuta…”

Camminando per strada capita di notare gatti o cani randagi che ispirano tenerezza e l’istinto è quello di accarezzarli, di avvicinarsi per coccolarli. Tuttavia, le conseguenze di un gesto così banale possono essere terrificanti, praticamente mortali…

Gemma Birch ha accarezzato un gatto randagio e questo le ha provocato danni gravissimi alla salute. O almeno questo è quanto crede la diretta interessata, trovatasi ad affrontare il periodo più duro di tutta la sua vita. La ragazza, ventiquattrenne e blogger di professione, per mesi è restata sulla sedia a rotelle poiché non era più in grado di camminare. Ma cosa può essere accaduto davvero per condurla ad una sorte così drammatica? A distanza di qualche anno la ragazza ha voluto raccontare i fatti sin nel dettaglio. A quanto pare a portarla fino a quel punto è stata un’infezione potenzialmente mortale. “Durante la vacanza in Portogallo ho iniziato a vomitare e sul volo di ritorno sono svenuta”, ha esordito. Tornata a casa nella sua Gran Bretagna, Gemma si è sottoposta ad analisi più approfondite da parte dei medici.

Cos’è la sindrome di Guillain-Barré-Strohl?

Proprio questi ultimi hanno scoperto la causa del malessere. Gemma era positiva al batterio campylobacter, presente solitamente nel pollo crudo. In seguito è sopraggiunta la sindrome di Guillain-Barré, chiamata paralisi di Landry o sindrome di Guillain-Barré-Strohl. La ragazza aveva le gambe intorpidite e in effetti la malattia prevede, tra i sintomi, una paralisi progressiva agli arti. Inutile dire quanta paura abbia colpito la giovane, la quale ha temuto di non camminare mai più in vita sua. Per fortuna le attente cure dei dottori e la sua tenacia le hanno permesso di rimettersi in piedi. La sua spiegazione dei fatti è plausibile ma assolutamente non verificabile: in Portogallo aveva accarezzato un gatto randagio che con ogni probabilità aveva contratto l’infezione dopo aver frugato nei bidoni della spazzatura alla ricerca di cibo. La domanda resta però inevitabile: la colpa sarà davvero di quel gatto? O magari è partito tutto da un’intossicazione alimentare, magari proprio a causa di un pollo poco cotto? La giovane però non vuole sentire ragioni e difficilmente accarezzerà altri animali randagi. Lo spavento è stato decisamente troppo forte.