Massimo Giletti: gravi minacce per il conduttore di ‘Non è l’Arena’ [VIDEO]

Sono ore critiche per il conduttore di ‘Non è l’Arena’. Massimo Giletti è stato minacciato dopo aver cacciato dallo studio televisivo l’ex brigatista Raimondo Etro.  Quest’ultimo durante la puntata, avrebbe ripreso una frase tratta da un romanzo di Graham Greene, con un riferimento alla vicenda di Ponzio Pilato.

L’ex brigatista avrebbe fatto intendere che sarebbe meglio dedicarsi alla lotta armata, piuttosto che restare inermi; citando il seguente concetto: «Meglio mani sporche di sangue che di acqua!». Una frase molto forte, interpretata letteralmente e che ha portato Massimo Giletti a cacciar via immediatamente l’ex brigatista, suscitando nel conduttore molta indignazione. Un’esclamazione che ha generato altrettanto fastidio fra gli ospiti, i quali Daniela Santanché e Luca Telese. Ma non è tutto! Subito dopo la pubblicità la tensione si era incarnata immediatamente nell’espressione del conduttore, tanto da informare i telespettatori di quanto fosse successo nei minuti della réclame.

Massimo Giletti: «Non ho paura…»

Il gesto compiuto da Giletti , il quale ha invitato Raimondo Etro fuori dallo studio di ‘Non è l’Arena’, ha infastidito alcune persone. La fugace reazione ha colpito direttamente il conduttore ricevendo durante la pubblicità una grave minaccia.

«Mi devono sparare in bocca? Le minacce non mi fanno paura. Sono dispiaciuto di aver dovuto di mandare fuori dallo studio l’ex brigatista Etro, ma nel momento in cui si dicono certe cose…forse Etro non era lucido: le mani insanguinate è una cosa che non si può dire qua. Sparami in bocca, ti aspetto. Voi scrivete, ma non ne avete il coraggio. Non mi spaventate, mi intristite: la storia vi ha condannato.»