Meghan Markle in tribunale, tradita dall’opportunismo del padre Thomas

Markle contro Markle? A quanto pare Meghan non riesce proprio a stare lontana dal gossip per quanto ci provi con tutta se stessa. Dopo la cosiddetta “Megxit“, l’attrice si trova ad affrontare un’altra complicatissima vicenda mediatica a causa di suo padre Thomas.

 

Markle contro Markle

Lo scorso febbraio, una lettera estremamente privata è apparsa sulle pagine del “Mail on Sunday”. Si trattava di un messaggio esclusivamente diretto a Thomas Markle da parte della figlia Meghan, in cui la duchessa di Sussex esprimeva al genitore tutto il disappunto e l’amarezza per i suoi comportamenti pubblici. 

“Il mio cuore è in mille di pezzi per colpa tua”, scriveva l’ex attrice americana, “perché hai detto falsità sul mio conto provocando in me inutile dolore, magari perché sei orchestrato. È qualcosa che non capirò mai di te”.

La lettera era stata spedita nell’estate 2018, Meghan si riferiva ad alcune situazioni spiacevoli in cui il padre aveva speculato sul matrimonio imminente della figlia con il principe. Approfittando della notorietà acquisita, si improvvisò scrittore e iniziò a tenere una sorta di rubrica sul sito americano “Tmz”.

Successivamente inscenò alcune foto che lo riprendevano mentre si preparava per il matrimonio reale, in cambio di lauti pagamenti da parte dei paparazzi. Il caso fece scandalo, soprattutto dopo che Thomas, a casa di un malore, non fu presente alla cerimonia e non accompagnò la figlia all’altare.

Il processo

Se l’Alta Corte di Londra decidesse di avviare il processo, dopo la denuncia dei duchi di Sussex contro il “Mail on Sunday”, Thomas Markle potrebbe essere chiamato a testimoniare contro sua figlia.  Lo scorso febbraio, infatti, fu proprio il genitore a tradire Meghan inviando la lettera assolutamente privata al  tabloid domenicale che subito la pubblicò, dando il via allo scandalo. Meghan ed Harry hanno dato il via ad una vera e propria “guerra ai media” contro una serie di tabloid. Infatti hanno accusato la testata di “violazione della privacy e del copyright”, avvenuta con la pubblicazione del documento privato. Il giornale invece ribatte citando il diritto di cronaca dato che si tratterebbe di “personaggi pubblici di rilievo”.

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