Cambiare il colore degli occhi è possibile: l’intervento chirurgico del futuro

Quanti di voi hanno sempre desiderato avere gli occhi azzurri o verdi? Ora è possibile grazie ad un intervento chirurgico in grado di rimuovere la melatonina dalla superficie dell’iride. Ecco i dettagli di questa procedura innovativa.

Cambiare il colore degli occhi: l’intervento chirurgico del futuro

Gli occhi chiari sono molto rari, solo il 17 % della popolazione li possiede, mentre il resto probabilmente li invidia. Gli occhi azzurri o verdi vengono infatti associati alla bellezza, così come i capelli biondi e i boccoli. Oggi cambiare il colore della propria iride è possibile, non solo grazie alle lentine colorate, ma ad una vera e propria operazione chirurgica.

Questa nuova procedura medica è stata sperimentata dall’azienda californiana “Stroma Medical” e permette di trasformare l’iride da marrone a blu. L’operazione laser funziona eliminando la melatonina – il pigmento che colora gli occhi, la pelle e i capelli – dall’iride. In questo modo la luce riesce ad entrare e disperdersi nelle fibre. Ecco le parole del medico che si occupa di questo particolare intervento:

“Il principio fondamentale è che sotto ogni occhio marrone c’è un occhio blu. L’unica differenza tra un occhio marrone e un occhio blu è lo strato di pigmento molto sottile sulla superficie. Se togli quel pigmento, la luce può entrare nello stroma – le piccole fibre che sembrano raggi di biciclette in un occhio di luce – e quando la luce si disperde riflette solo le lunghezze d’onda più corte, e questa è la parte blu dello spettro.”

Pro e contro di questa operazione

Certamente, come in tutte le operazioni, ci sono sia pro che contro. I medici hanno infatti appurato che un’iride che ha subito un intervento simile è senza dubbio più sensibile. Infatti la procedura non ha ancora ottenuto l’approvazione dagli organismi di regolamentazione negli Stati Uniti. Nonostante ciò la commissione medica dell’azienda ha dichiarato che l’intervento chirurgico è sicuro. Fino ad oggi solo 37 pazienti hanno subito il trattamento.

 

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