
Giorgia Smith era in vacanza in Croazia, dopo una pessima rottura aveva deciso di dedicarsi un po’ di tempo per riflettere sulla sua vita e sui suoi progetti futuri. Un pomeriggio mentre passeggiava sulla spiaggia trovò un uovo che le fece vivere l’esperienza più strana della sua vita!
La passeggiata rigenerante
Dopo una mattinata passata sotto un sole caldissimo e un pranzetto leggero, Giorgia aveva deciso di fermarsi in spiaggia.
L’idea prendere un bel cocktail davanti al tramonto. Mentre aspettava, decise che si sarebbe fatta una lunga passeggiata in cerca di un punto da cui godersi lo spettacolo.
Dopo circa dieci minuti aveva trovato una piccola oasi di alberi a cui erano appese delle amache perfette per rilassarsi e ordinare qualcosa. Era finalmente riuscita a salire e ad accomodarsi sull’amaca, ma c’era qualcosa che le dava fastidio.
Un ovetto fastidioso
Si guardò sotto le gambe e vide un uovo, piccolissimo e di colore blu, sembrava un confetto.
Pensò fosse un qualche particolare frutto esotico, così ne assaggiò una parte, era acidulo al principio e lasciava in bocca un sapore dolciastro, quasi simile ad un lampone.
L’effetto del frutto fu istantaneo, in men che non si dica si assopì e rimase sull’amaca per oltre 10 ore dormiente.
Quando si risvegliò all’alba era stordita, non c’era anima viva sulla spiaggia, decise quindi di tornarsene in hotel.
La strada era diversa, pensò di averla dimenticata o di essere ancora sotto l’effetto del frutto allucinogeno. Continuava a camminare, vide una pineta e decise di addentrarsi, magari l’avrebbe ricondotta sulla strada.
Il telefono non prendeva e oltretutto era al 2 per cento, non sarebbe durato ancora per molto.
Non vi erano indicazioni, ma vide una persona che faceva jogging, la rincorse e riuscì a fermarla. C’era un problema, questa persona parlava una lingua che lei non riusciva a capire.
Provarono a parlare inglese e capì che era un cittadino, gli chiese dove si trovassero e come raggiungere l’hotel e la scoperta fu eclatante.
Le disse che quella dove si trovavano era la spiaggia di Cancun, in Messico. La ragazza non potè credere alle sue parole, pensò fosse uno scherzo di cattivo gusto.
Raggiunta la strada principale, si accorse che tutti i nomi delle vie, i cartelloni pubblicitari e le insegne dei locali erano in spagnolo. Corse al primo bar davanti a lei e cercò di capire cosa le era successo e come era arrivata a Cancun.
Non vi furono risposte, quel magico ovetto blu l’aveva teletrasportata durante la notte dalla Croazia al Messico.
Niente male come cambio meta a costo zero!