Omicidio Elisa Pomarelli e la follia di Sebastiani: dormiva accanto al cadavere. Richiesta perizia psichiatrica

Omicidio Elisa Pomarelli: Massimo Sebastiani e i suoi gesti di follia. Secondo quanto ricostruito infatti, l’uomo dormiva accanto al cadavere della vittima, dopo averle tolto lui stesso la vita. Per questo e per altri aspetti emersi, il legale del 45 enne, ha richiesto che venga effettuata la perizia psichiatrica. Pare infatti che la difesa sostenga che Sebastiani, al momento dello strangolamento della giovane Elisa, fosse incapace di intendere e volere, poiché colpito da una forma di ‘ossessione affettiva‘.

Si è svolto a Piacenza l’interrogatorio di garanzia, durato circa quattro ore, di Massimo Sebastiani, l’uomo accusato dell’omicidio di Elisa Pomarelli. Il 45enne è rinchiuso nel carcere delle Novate. Il colpevole della morte della ragazza di Piacenza è reo confesso, infatti lo stesso avvocato Mauro Pontini, che difende l’accusato, ha dichiarato: “Ha confermato di essere l’autore del delitto“.

Elisa Pomarelli uccisa dal suo amico ossessionato da lei

Il legale di Massimo Sebastiani, prosegue: “L’ha uccisa per un’ossessione affettiva. Il mio assistito è apparso disperato e ha espresso più volte parole di pentimento nei confronti della famiglia di Elisa“. L’avvocato Mauro Pontini, era presente all’interrogatorio assieme al pm Ornella Chicca e al gip Luca Milani, ha fatto sapere che richiederà una perizia psichiatrica, sul suo assistito. Pare che la difesa sia intenzionata a dirigere le cause dell’omicidio di Elisa Pomarelli, ad incapacità di intendere e volere. 

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I messaggi di Sebastiani: alibi e follia?

Dagli ultimi aggiornamenti sul caso, si è scoperto inoltre che Massimo Sebastiani, avrebbe mandato dei messaggi alla sua vittima, dopo averla uccisa. “Scusa se mi sono arrabbiato, chiamami quando vuoi“, scrive il reo confesso per l’omicidio di Elisa Pomarelli. A questo punto l’ipotesi dell’incapacità di intendere o volere potrebbe essere confermata, a meno che, non si ritenga valida piuttosto, l’ipotesi che l’umo abbia deciso di crearsi un alibi. Secondo le prime ipotesi investigative, l’uomo avrebbe strangolata la 28enne, perché lei non sopportava più le sue pressioni e non voleva più vederlo. Dopo la confessione dell’omicidio, l’uomo è stato arrestato.

Le dinamiche dell’omicidio di Elisa Pomarelli

Secondo le ricostruzioni dei fatti, l’uomo avrebbe ucciso la donna in un pollaio dopo aver pranzato. Alcune telecamere, poste nella zona circostante a dove si sarebbe svolto il delitto, avrebbero ripreso Massimo Sebastiani, mentre usciva con un grosso peso sulle spalle. Il reo confesso infatti, dopo essere entrato insieme ad Elisa Pomarelli, usciva da solo, trasportando con fatica un sacco nero. Secondo quanto affermato inoltre l’omicida, avrebbe vegliato sul corpo della sua vittima, ormai senza vita, nel bosco per due notti prima di seppellirlo in un fossato con tutta probabilità da lui stesso scavato. Al momento è esclusa l’ipotesi della violenza antecedente all’omicidio. Inoltre al momento fanno sapere che il delitto: “Non sarebbe stato premeditato ed è stato commesso in un contesto di malessere psicologico”. Al momento le indagini sono ancora in corso e si attendono ulteriori sviluppi. 

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