Omicidio Mario Biondo: sei anni di misteri. La madre: “Abbiamo scoperto una cosa gravissima”

A distanza di sei anni, ricchi di misteri, emergono nuove verità sull’omicidio di Mario Biondo. A breve verranno resi noti gli esiti del terzo esame autoptico e intanto la madre del giovane cameraman morto in circostanze sospette, ha dichiarato: “Abbiamo scoperto una cosa gravissima“. Santina d’Alessandro, che affianco del marito Pippo Biondo, ha combattuto, per tutto questo tempo, affinché sia resa giustizia al figlio, ha inoltre aggiunto: “Manca poco e sapremo davvero cosa è successo”.

Non si sono mai rassegnati i genitori di Mario Biondo, morto misteriosamente il 30 maggio del 2013, nel suo appartamento di Madrid. Attribuite in un primo momento al suicidio, le cause del decesso del giovane cameraman palermitano, tuttavia non avevano mai convinto i genitori della vittima. Oggi a distanza di sei anni dall’accaduto la madre afferma: “Aspettiamo da un giorno all’altro i risultati ufficiali dell’autopsia, la scoperta che abbiamo fatto a gennaio ha fermato per diversi mesi il lavoro dei medici legali, ma mio figlio presto avrà giustizia“.

Il terzo esame autoptico sul corpo di Mario Biondo

Lo scorso novembre 2018, dopo la battaglia dei famiglia di Mario Biondo è stata riesumata la salma del giovane cameraman. Procedura necessaria, affinché possa essere effettuata la terza autopsia. Esame che potrebbe finalmente fugare tutti i dubbi e misteri, creati attorno al caso in questi sei anni dal decesso. Santina D’Alessandro, madre della vittima, ha affermato: “Purtroppo non possiamo ancora dire nulla su ciò che abbiamo scoperto all’inizio dell’anno, ma si tratta di un fatto gravissimo che ha confermato i nostri dubbi. Non ci resta che aspettare le relazioni ufficiali”. 

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Fugata la pista del suicidio 

Secondo le indagini e le ricostruzioni dei fatti, effettuate durante il corso degli ultimi sei anni, la pista del suicidio è stata fugata. A cercare con tutte le forze, la verità sulla morte di Mario Biondo è stata la famiglia. I genitori del cameraman scomparso, con la loro battaglia, hanno fatto emergere: depistaggi, falsità e contraddizioni. Elementi, che hanno diretto le indagini verso l’omicidio. Il lavoro lo gratificava era sposato felicemente, con la presentatrice spagnola Raquel Sanchez Silva, viveva in un appartamento nel centro di Madrid. “Non si sarebbe mai tolto la vita“, i genitori lo hanno sempre sostenuto. Fu trovato appeso ad una libreria con una pashmina, i familiari, hanno sempre creduto si trattasse di una vera e propria simulazione di suicidio.

Si attende di scoprire il volto dell’assassino di Mario Biondo

“Ma ormai è chiaro a tutti che mio figlio è stato ucciso. Chi ha tolto la vita a mio figlio pagherà. Abbiamo atteso con ansia il mese di settembre, perché le indagini, dopo gli elementi venuti a galla a gennaio, hanno richiesto altro tempo. Ma ci siamo. Crediamo che entro la fine di questo mese la verità arriverà“. Così parla Santina D’Alessandro, fiduciosa di ottenere presto la giustizia per il figlio Mario Biondo. Una speranza alimentata nei mesi scorsi da una ulteriore fase delle indagini che nel frattempo sono andate avanti anche in Spagna.

Le incoerenze tra gli esami autoptici sul corpo di Mario Biondo

A gennaio 2019, infatti, il Tribunale provinciale di Madrid ha accolto la querela dei genitori. La madre e il padre del cameraman scomparso, hanno fatto notare le gravi incoerenze individuate tra la relazione che il medico ha firmato nel 2013 e quella che è stata realizzata dopo la seconda autopsia richiesta dalla famiglia in Italia. Secondo quanto affermato e poi confermato, alcune analisi non sarebbero state effettuate e, di conseguenza, sarebbe stato dichiarato il falso. Proprio per questo, la famiglia ha richiesto ed ottenuto, che vengano effettuati nuovi esami. Gli esiti di quest’ultimi verranno pare, resi noti a giorni. 

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