Omicidio Marco Vannini, la madre: “Saremo difesi dagli assassini?”

Lo scorso lunedì 9 settembre 2019, i genitori di Marco Vannini, hanno incontrato la ex ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, in questa occasione la madre del giovano ucciso, ha dichiarato: “Saremo difesi dagli assassini?“. Le parole forti di Marina Conte, sono riferite alla possibilità del reintegro nella Marina Militare, di Antonio Ciontoli. L’uomo indagato e accusato per l’omicidio del giovane morto il 15 maggio del 2015.

L’incontro con l’ex ministra della Difesa, era stato fissato prima della cessazione dell’incarico di Elisabetta Trenta, che si era espressa in maniera completamente contraria al reintegro di Ciontoli. A tal proposito l’incontro con i genitori di Marco Vannini, non è stato annullato, poiché la speranza resta quella di poter dare giustizia al giovane ucciso. E quindi che anche il prossimo ministro per la Difesa, proceda verso la stessa linea.

Omicidio Marco Vannini: “Non spegniamo i riflettori” 

I genitori di Marco Vannini, non si rassegnano. Marina Conte e Valerio Vannini, chiedono giustizia per la morte del figlio. Dopo l’incontro con la ex ministra Trenta, la madre del giovane ucciso, ha dichiarato: “Anche oggi Elisabetta Trenta ci ha confermato il suo impegno dopo che non ha voluto il reintegro di Antonio Ciontoli, si sente offesa come italiana”. Lo confessato la madre di Marco a Iene.it. Sull’incontro si è espressa anche l’ex ministra della Difesa, che ha scritto sul suo profilo Facebook ufficiale: “Era un incontro che avevo in agenda ancor prima di cessare il mio incarico e al quale non ho voluto rinunciare. Tutti conosciamo la tragica morte di Marco ed è per questo che i riflettori su questa situazione devono rimanere accesi”.

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Marina Conte: “Saremo difesi dagli assassini?”

Sul caso di Marco Vannini, morto in circostante ancora misteriose, mentre si trovava nella casa della fidanzata Martina Ciontoli, Elisabetta Trenta ha sempre mostrato grande interesse. Lo scorso febbraio infatti, aveva preso una posizione netta su Antonio Ciontoli, sottoufficiale della Marina distaccato ai servizi segreti, condannato in secondo grado a 5 anni per quell’omicidio. A tal proposito l’ex ministra, aveva affermato: “Fin quando sarò io a guidare il Ministero della Difesa, mi impegno affinché al signor Ciontoli non sia concesso il reintegro in Forza Armata”. Dopo il cambio del Governo però, Marina Conte, ha affermato: “Mi auguro che non venga reintegrato nella Marina, altrimenti noi tutti da chi saremmo difesi? Dagli assassini?“. Dopo l’incontro con Elisabetta Trenta, per la famiglia di Marco Vannini, inizia un lungo periodo di attesa, che porterà alla sentenza di Cassazione fissata per il 7 febbraio.

Marco Vannini: una verità che rimarrà nascosta?

Sono passati più di quattro anni dall’omicidio di Marco Vannini e da allora la madre Marina, non ha mai smesso di mandarsi messaggi con il cellulare del figlio. Cercano giustizia i genitori del giovane di Cerveteri e in questi anni, hanno trovato la solidarietà di tante persone. “Marco ormai è figlio di tutti“, così commenta la madre la vicinanza di tutti coloro che cercano giustizia per la morte del ragazzo. Ed proprio la giustizia che che cercano Marina Conte e Valerio Vannini: “La verità tanto non la sapremo mai” afferma la mamma che conclude: “Me la dirà mio figlio quando lo incontrerò nell’aldilà. In questa vicenda un ergastolo già c’è. E’ quello mio e di mio marito”.

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