Omicidio Yara Gambirasio, mistero sui reperti. Massimo Bossetti lancia un appello dal carcere

L‘appello scioccante di Massimo Bossetti, arriva dal carcere. L’uomo arrestato per l’omicidio della giovane Yara Gambirasio, scrive una lettera, facendo riferimento al ‘mistero’ sui reperti. Il presunto colpevole dell’uccisione dell’allora 13enne di Brembate di Sopra, ha deciso di esprimere la sua innocenza attraverso alcune parole scritte. L’operaio di Mapello, afferma: “Io come Rosa e Olindo: non distruggete i reperti del caso Yara“. L’uomo nella missiva, si paragona ai condannati in merito alla strage consumatasi ad Erba nel 2006, sui quali si sono diffusi dubbi sulla presunta colpevolezza. 

Come Rosa Bazzi e Olindo Romano, Massimo Bossetti si dichiara innocente. Accusato dell’omicidio della giovanissima Yara Gambirasio, l’atleta scomparsa e poi trovata morta il 26 novembre del 2010, l’operaio di Mapello, si è sempre dichiarato non colpevole. Condannato tuttavia all’ergastolo, incriminato da prove (apparentemente) schiaccianti, Bossetti si difende ancora e scrive una lettera-appello. 

La lettera di Massimo Bossetti: “Non ho ucciso Yara Gambirasio”

Il muratore di Mapello, Massimo Bossetti, scrive una lettera per esprimere la sua innocenza sul caso dell’omicidio della giovane Yara Gambirasio. Nella missiva scioccante, che il settimanale Oggi anticipa, l’operaio dichiara: “Voglio fare un appello pubblico a chi di dovere, a chi custodisce i reperti del mio caso“. Massimo Bossetti, teme che i reperti, che potrebbero dimostrare la sua innocenza, vengano distrutti e per questo prosegue: “Chiedo che venga garantita la massima custodia e conservazione, che non vengano distrutti come accaduto in altri casi, affinché un domani la mia difesa possa fare un’ulteriore accurata indagine. Il timore che possano andare irrimediabilmente distrutti è alto, basti vedere quanto è avvenuto nel caso di Rosa e Olindo. Non per niente come me sono stati allegramente condannati all’ergastolo due sprovveduti, i coniugi di Erba”.

Loading...
Загрузка...

Massimo Bossetti: “Prigioniero di Stato”

Massimo Bossetti, ha scritto una lettera-appello al conduttore di Iceberg su Telelombardia Marco Oliva. Alcune anticipazioni sul contenuto della missiva, le fornisce Oggi. L’appello del presunto omicida della giovane Yara Gambirasio, continua così: “NON HO UCCISO YARA. Lo ripeto e lo ribadirò finché ne avrò le forze, non sono io la persona che ha ucciso la piccola Yara, non ho minimamente idea di cosa potrebbe essere successo. Confermo la fiducia al mio legale, l’avvocato Claudio Salvagni e a tutto il suo pool che stanno percorrendo tutte le piste alternative senza tralasciare nulla di intentato”. Conclude la missiva, firmandosi: “Massimo Bossetti, prigioniero di Stato“. Così l’operaio di Mapello, conclude la lettera, nella quale ha raccontato anche di essere impegnato nella stesura di un libro. “Dopo quanto abbiamo subito io e la mia famiglia, è inevitabile la stesura di un memoriale“. 

LEGGI ANCHE: Omicidio Yara Gambirasio: “Vi spiego perché Bossetti ha ucciso Yara”

Comments

commenti

Загрузка...
Loading...