Omicidio Elisa Pomarelli: Sebastiani l’ha strangolata perché non sopportava la sua omosessualità, il punto sulla vicenda

Omicidio Elisa Pomarelli: emerge un dettaglio agghiacciante sulla vicenda. Massimo Sebastiani l’ha strangolata perché non sopportava la sua omosessualità. Il Pubblico Ministero, che sta indagando sul caso ha dichiarato che la 28enne di Piacenza sarebbe stata: “Uccisa perché non voleva più vedere assassino“. Questa, secondo la Procura di Piacenza, è lʼipotesi più accreditata sull’uccisione della giovane impiegata.

Il Gay Center, espressosi sulla tragedia ha dichiarato: “Uccisa due volte: come donna e come lesbica“. Secondo la ricostruzione degli inquirenti l’ipotesi più accreditata sull’omicidio di Elisa Pomarelli, sarebbe stata la gelosia. Pare infatti che Massimo Sebastiani, non accettava il fatto che la ragazza lo avesse rifiutato, in quanto dichiaratamente lesbica. 

Le cause della morte di Elisa Pomarelli

Elisa Pomarelli, la giovane impiegata di Piacenza, probabilmente uccisa perché voleva terminare la sua frequentazione con Massimo Sebastiani. E’ questa l’ipotesi al momento più accreditata dagli inquirenti di Piacenza che indagano sull’uccisione dell’impiegata di 28 anni. Il corpo della ragazza, recuperato nella notte scorsa, dai Vigili del Fuoco dopo che Sebastiani ha confessato il delitto. Il 45enne arrestato, lo scorso sabato 7 settembre 2019, dopo una fuga di quasi due settimane.

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Elisa Pomarelli, ennesimo caso di femminicidio

L’omicidio di Elisa Pomarelli, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe avvenuto subito dopo l’uscita a pranzo insieme a Massimo Sebastiani. I due amici, visti l’ultima volta in una trattoria a Ciriano di Carpaneto. Non è ancora chiaro invece come e dove esattamente l’operaio di 45 anni, l’abbia uccisa. Interrogato dal comandante Michele Piras e della pm Ornella Chicca della procura di Piacenza, Sebastiani ha confessato che era innamorato e ossessionato dalla donna. L’uomo al momento si trova nel carcere piacentino delle Novate. A breve si attende l’interrogatorio di garanzia.

Uccisa perché lesbica

Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, afferma sull’omicidio della 28enne di Piacenza:”Elisa Pomarelli è stata uccisa due volte: come donna e come lesbica, perché ha rifiutato il suo assassino. Si tratta di un femminicidio premeditato e compiuto come atto punitivo per Elisa, in quanto donna e lesbica. L’assassino dovrebbe essere condannato due volte e giudicato senza alcuna attenuante”. Il portavoce, aggiunge poi: “Quanto accaduto dimostra quanto siamo indietro sui diritti delle donne e delle persone lesbiche, gay e trans. E’ importante che al più presto venga approvata una legge contro l’omofobia, che preveda anche percorsi formativi e culturali dalla scuola primaria e nella società, per abbattere il pregiudizio e la discriminazione contro le donne e le persone lesbiche, gay e trans”.

L’omicida di Elisa Pomarelli, definito il gigante buono

Massimo Sebastiani, definito da alcuni addirittura il “gigante buono” è stato l’artefice del femminicidio di Elisa Pomarelli. Ossessionata dalla ragazza, l’uomo non si è rassegnato al suo rifiuto e pare l’abbia strangolata. Prima della macabra scoperta, un’amica della 28enne piacentina uccisa, avrebbe dichiarato: “Non è mai stata innamorata di lui, (riferendosi a Sebastiani), gliel’ha anche detto chiaro, gli ha detto che provava interesse solo per le donne“. 

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