Omicidio Sarah Scazzi: nuovi inquietanti dettagli. Ivano Russo sapeva tutto?

Sembrano emergere nuovi inquietanti dettagli sull’omicidio di Sarah Scazzi avvenuto il 26 agosto 2010 e rimasto ancora avvolto in qualche mistero. Dalle ultime dichiarazioni, c’è chi insinua che Ivano Russo sapeva tutto e non ha mai parlato. Il ragazzo, trovatosi coinvolto involontariamente nella ‘contesa’ tra cugine. Diatriba, che ha causato, suo malgrado, lo scontro che (con molta probabilità, secondo le ipotesi formulate negli anni), portò alla morte della giovanissima ragazza di Avetrana. 

Condannate all’ergastolo per la morte di Sarah Scazzi, la cugina e zia della giovane di Avetrana. Sabrina e Cosima Misseri, che nonostante i 9 anni trascorsi dal delitto efferato, non si sono mai dichiarate colpevoli. Dal processo bis, sono emersi 12 imputati, verso i quali è ancora in corso un procedimento giudiziario. Le persone sono coinvolte a vario titolo e tra i nomi compare anche quello di Ivano Russo. 

Ivano Russo, conteso tra Sarah Scazzi e Sabrina Misseri

Da tempo ormai, in tanti sostengono che il movente del crimine commesso ai danni di Sarah Scazzi, sia stata la gelosia. Invidia profonda che la cugina Sabrina Misseri, provava nei confronti della piccola Sarah, che con il suo fare solare e coinvolgente, aveva attirato le attenzioni di Ivano Russo. Il giovane del quale la stessa Sabrina era invaghita. Dalla ricostruzione dei fatti era emerso addirittura, che Sarah, all’epoca dei fatti, aveva raccontato in paese che Ivano aveva rifiutato sessualmente la cugina Sabrina. Un peccato talmente grave, che avrebbe fatto infuriare in maniera irremovibile la giovane Misseri, tanto da decidere con la madre Cosima di togliere la vita alla piccola Sarah. Al momento madre e figlia si trovano rinchiuse nel carcere di Taranto con una condanna per ergastolo, ma sembrano emergere nuove rivelazioni, sul conto dello stesso Ivano. 

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Ivano Russo ha mentito?

Secondo quanto riportato dalle indagini della Magistratura, sui 12 imputati, ci sarebbe l’accusa di false dichiarazioni. Si tratta di Persone a conoscenza di fatti importanti per le indagini ma che, reticenti, non hanno raccontato ciò che sapevano, arrivando addirittura a depistare le stesse. Gli imputati sono indagati per falsa testimonianza, false deposizioni e calunnia. Tra gli accusati, proprio Ivano Russo. Il ragazzo, sin dall’epoca in cui emerse il suo nome come probabile perno della vicenda, aveva sempre dichiarato di trovarsi a casa propria, a letto, mentre Sarah Scazzi moriva.

Le dichiarazioni dell’ex fidanzata di Ivano Russo

Tuttavia però, le dichiarazioni del ragazzo, sono state smentite dall’ex fidanzata Virginia Coppola. La giovane, parla infatti di una telefonata ‘rivelatrice’. Questa avrebbe portato sul banco degli imputati con l’accusa di falsa testimonianza: la madre, il fratello e la cognata di Ivano Russo. I tre familiari, avevano infatti confermato l’alibi di Ivano il quale aveva detto di trovarsi in casa sua e di aver lasciato il cellulare in macchina. 

Ivano Russo, sapeva della morte di Sarah Scazzi e non ha parlato?

La teste Virginia Coppola, ha dichiarato che Invano Russo, avrebbe raccontato una menzogna. L’ex fidanzata, afferma infatti che all’epoca dell’omicidio di Sarah Scazzi, Ivano le avrebbe confessato di essere uscito di casa in quel pomeriggio del 26 agosto, proprio nei minuti in cui la giovane di Avetrana veniva uccisa in casa Misseri, intorno alle 13.45, per rientrare una ventina di minuti dopo. La Coppola confessa: “Sì, Ivano mi confessò di essere uscito il pomeriggio in cui scomparve Sarah”.

Ivano Russo ha visto Sarah Scazzi e Sabrina Misseri litigare

Alla dichiarazione poi Virginia aggiunge un dettaglio ancora più inquietante, ovvero che secondo quando confessatole dall’ex fidanzato, Russo avrebbe visto le due cugine (Sarah e Sabrina) litigare pesantemente.  “Quelle stavano litigando”, confidò Ivano, alla fidanzata tempo dopo, senza invece dichiararlo in aula al processo. La sua auto, inoltre, venne vista allontanarsi da via Deledda intorno alle 14. Pochi istanti dopo, secondo la ricostruzione dei fatti agli atti, Sarah venne uccisa. A questo punto, l’ipotesi che Ivano Russo, avesse visto qualcosa, ma non ha mai parlato potrebbe sembrare una pista percorribili. Ma tuttavia restano ancora domande in sospeso. 

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