Caso Bergamini: “Un miliardo di lire per tacere”, la rivelazione shock del padre

Si apre un nuovo capitolo sull’omicidio di Denis Bergamini, a 30 anni dalla morte, rimasto senza movente e senza colpevole. Nuovi risvolti emergono sul caso dell’ex calciatore del Cosenza, trovato morto il 18 novembre 1989 sulla Statale 106 Jonica all’altezza di Roseto Capo Spulico.

Un piano studiato nei minimi dettagli per sviare le indagini e poi quel suicidio che non ha mai convinto né gli inquirenti né la famiglia né tutti quelli che lo conoscevano bene. Secondo la Procura, a seguito dell’esame autoptico nel 2017, Bergamini è stato ucciso per soffocamento con un sacchetto di plastica poi gettato sotto al camion per inscenarne il suicidio. Alla luce dei nuovi elementi, l’ex fidanzata Isabella Internò e il camionista Salvatore Pisano restano indagati, insieme all’attuale marito di lei, accusato di favoreggiamento.

La rivelazione shock del padre di Denis Bergamini

Mio figlio era morto da poco quando ricevetti la telefonata di un avvocato. Mi chiese di presentarmi da lui da solo. Poi mi disse: Mi hanno telefonato da giù per dirle questo, se lascia che il camionista che ha ucciso suo figlio sia processato per omicidio colposo, le verrà dato un miliardo. Io risposi: Non c’è prezzo, la ringrazio”, ha dichiarato il padre di Denis Bergamini in un’intervista al settimanale “Giallo”. A pochi passi dalla verità, manca ancora un tassello: il movente dell’omicidio. Anche grazie alle parole del padre sulla singolare offerta, si pensa che potesse essere implicata la criminalità organizzata.

Загрузка...

Photo credits: Facebook

Il papà del calciatore ha ricordato anche un episodio accaduto poco prima dell’omicidio che potrebbe confermare ulteriormente queste tesi e riguarda il possibile acquisto da parte del figlio di una Maserati bianca con mille chilometri: “Denis mi disse che l’auto – prosegue il padre –  gli era stata offerta da una persona d’onore e lì, a Cosenza, non si poteva dire di no a certe offerte. Alla fine Denis la comprò per 35 milioni di lire”. Da non escludere anche la pista passionale che potrebbe intrecciarsi con quella malavitosa. Versioni discordanti poi quelle sul rapporto Bergamini-Internò. Denis, infatti, aveva raccontato a tutti i suoi amici e ai compagni di squadra di aver lasciato la fidanzata Isabella poiché ossessivamente gelosa. Lei, invece, ha sempre sostenuto che erano felicemente fidanzati.

L’ipotesi del suicidio:

Denis era uno tra i calciatori più amati del Cosenza, non avrebbe avuto un motivo per suicidarsi, ma forse temeva per la sua vita. Cos’è che spaventava Denis? Di cosa aveva paura? Questo dettaglio sarebbe emerso da una lettera che Bergamini aveva scritto ad una ragazza che stava frequentando dopo aver lasciato Isabella Internò. Viveva un periodo di gloria e ai suoi compagni di squadra aveva confidato di essere sereno, soprattutto dopo aver lasciato Isabella, definita una donna gelosa, possessiva, che in una conversazione ad una amica aveva anche detto: “Morto ma non di un’altra”. L’ex centrocampista di Argenta, protagonista nella promozione in Serie B del Cosenza non si sarebbe lanciato sotto quel camion: il suo corpo era intatto quando venne rinvenuto sulla Statale 106 nei pressi di Roseto Capo Spulico.

Comments

commenti

Загрузка...