Sarah Scazzi, la ricostruzione dell’omicidio. Come stanno oggi Cosima e Sabrina Misseri?

Il delitto di Avetrana è stato uno dei casi di cronaca nera più discussi dell’ultimo decennio in Italia. L’omicidio della giovanissima Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto 2010, ha scosso particolarmente l’opinione pubblica italiana. Una intreccio di famiglia molto inquietante, con numerosi colpi di scena. Prima la scomparsa della ragazzina e le ricerche senza sosta andate avanti per un mese, poi la confessione dello zio, Michele Misseri, e il successivo rinvenimento del cadavere in un pozzo poco lontano dalla loro abitazione, che sembravano aver risolto il caso. L’uomo ammise: “Sono stato io, è stato un raptus” e subito fu portato in carcere.

Poi il secondo colpo di scena; gli inquirenti iniziano a interrogare spesso la figlia dell’uomo, nonché cugina e amica di Sara, Sabrina, e la moglie, Cosima, sorella della mamma di Sarah. Anche Misseri viene più volte sentito mentre è in carcere e alcune delle sue rivelazioni non convincono a pieno. Ascoltando le due donne viene fuori il nome di Ivano Russo, un ragazzo con cui Sabrina aveva avuto un breve flirt quell’estate e che poco dopo aveva iniziato una tenera amicizia con Sarah, la più piccola della comitiva. 

Le incoerenze di Michele Misseri e la condanna

Nello stesso periodo Michele Misseri si lascia sfuggire un’accusa a moglie e figlia. A quel punto i sospetti degli inquirenti aumentano e le attenzioni si concentrano su Cosima e la figlia Sabrina. Sembra ormai evidente che l’uomo stesse solo depistando le indagini, ma che non avesse avuto un ruolo chiave nel momento dell’uccisione della ragazza. Il ritrovamento dei diari di Sarah, poi, rivelano dei malumori con Sabrina legati ai rapporti con Ivano.

Il 21 settembre del 2017 la Cassazione condanna Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano all’ergastolo. Viene così confermata la sentenza di primo e secondo grado per l’uccisione di Sarah Scazzi. Michele Misseri è stato invece condannato a otto anni per la soppressione del cadavere della ragazza. 

Sabrina e Cosima, come stanno oggi?

Dopo la condanna, entrambe sono state recluse nella casa circondariale Carmelo Magli di Taranto. A un anno dalla sentenza, Sabrina Misseri e Cosima sono state intervistate nel corso della trasmissione “Storie maledette”, condotta da Franca Leosini. Entrambe hanno ricostruito il rapporto che avevano con Sarah, che Sabrina ha definito come “la sorella che non ho mai avuto, viveva praticamente da noi. Non aveva un’alta autostima e la portavo con i miei amici perché si lasciasse un po’ andare”. Cosima ha poi aggiunto: “La piccola Sarah era molto legata a noi, voleva farsi adottare e portava una mia foto nella borsa dicendo che si trattava di sua madre”

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