Robbie Williams shock: ecco perché volevo suicidarmi a 20 anni

Robbie Williams non ha mai negato i problemi avuti in passato. Durante un’intervista al podcast “Alien Nation” ha raccontato come abbia toccato il fondo quando era ventenne.

Robbie Williams: «ho pensato di suicidarmi per colpa di droghe e fantasmi»

«All’epoca ero ventenne e sempre strafatto di cocaina. Se ero a casa, sentivo il suono di passi sulle scale. La cosa andava peggiorando man mano. La mia ex ragazza pensava si trattasse dello spirito di suo nonno. Se ero in automobile, sentivo movimenti sul sedile posteriore. Dopo due mesi trascorsi in questa maniera, non potevo più andare avanti e mi ero convinto che, se il tormento fosse continuato, avrei dovuto farla finita».

Robbie Williams e i fantasmi

A quell’età l’ex cantante dei Take That aveva una ragazza con cui conviveva a Primrose Hill, a nord di Londra. Le sue parole dimostrano come a volte i luoghi parlino: «ho capito subito che quella abitazione era un posto strano, c’era un’energia oscura. La prima volta che si è manifestata fisicamente lo stereo portatile si è acceso e le porte, che erano chiuse, si sono aperte da sole».

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Tormentato da quest’idea e dall’atmosfera che si respirava in casa, l’artista ha fatto delle indagini, scoprendo che quella casa sorgeva in un posto dove erano state sepolte delle persone morte di peste diversi secoli addietro. «Ero terrificato a tal punto da non riuscire neanche ad andare a lavarmi i denti tranquillo: per farlo avrei dovuto attraversare una strada nebbiosa che vedevo in fondo al mio letto. Allora ho deciso di andare via. Io e la mia fidanzata ci siamo trasferiti in hotel, al Swiss Cottage Marriott».

Le presenze, però, non sono scomparse e hanno continuato a far capolino nella vita di Robbie Williams anche a Los Angeles. È stato tormentato, infatti, dal fantasma di Mama Cass.

Chi era Mama Cass

È stata una cantante statunitense, meglio nota con lo pseudonimo appunto di Mama Cass all’interno del quartetto pop “The Mamas & the Papas”. Dopo che il gruppo si sciolse, l’artista proseguì nella sua carriera da solista arrivando a incidere fino a nove album. Va detto che ahinoi ha avuto una tragica fine. Fu, infatti, trovata morta in quel di Londra. Sulla carta tutto ciò sarebbe avvenuto, durante il sonno, a causa di un attacco cardiaco dopo aveva tenuto due concerti di grande successo al Palladium.
Secondo quanto dichiarato da Debbie Reynolds, lei e i suoi due figli Carrie e Todd Fisher, quella notte videro la cantante ad una festa nella casa di Mick Jagger, alla quale parteciparono anche Pete Townshend, Keith Richards, Bob Dylan e Rod Stewart. Qualche ora dopo la Reynolds la vide andar via da sola.

Il suo fantasma è comparso al cantante quando ha preso in affitto una villa di Los Angeles dall’attore Dan Aykroyd (è stato colui che con John Belushi ha dato vita ai Blues Brothers). Mama Cass era morta proprio in quella casa nel 1974 e Robbie Williams ha rivelato di aver provato a comunicare con lo spirito per trovare un modo che gli consentisse di vivere in armonia nello stesso luogo. Immaginiamo che questo non sia avvenuto e che Williams non abbia trovato serenità in quella casa.

 

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