Che fine ha fatto il comandante Schettino? Il cambiamento sconvolgente in carcere

Lo avevamo conosciuto in seguito al naufragio della Costa Concordia a largo dell’isola del Giglio, Francesco Schettino è l’ex capitano della nave, colpevole del naufragio e della tragedia consumatasi nel Gennaio 2012.

Francesco Schettino e il  carcere:

Francesco Schettino sta scontando la sua pena presso il carcere romano di Rebibbia. Sembra che all’interno del penitenziario Schettino mantenga un atteggiamento definito da tutti esemplare, forse reo della consapevolezza del suo errore?

Le indiscrezioni che arrivano parlano infatti di un uomo posato e tranquillo che trascorre il suo tempo leggendo e meditando. La sua richiesta più frequente ai familiari consisterebbe, in una semplice bottiglietta d’acqua di mare. Di quest’ultima si cospargerebbe il capo durante l’ora d’aria, esprimendo così tutta la sua nostalgia del mare.

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Le notizie dal web:

Dal web sono state molteplici le false notizie riguardo la sua condanna ed addirittura una delle numerose bufale popolari sul web riguarda la lectio magistratis che avrebbe organizzato presso La Sapienza. In effetti il comandante è intervenuto all’università di Roma, ma solo come ospite di una conferenza organizzata dal criminologo Vincenzo Mastronardi. Lui stesso confermò a proposito: “L’intervento di Schettino è stato brevissimo, a commento di una ricostruzione in 3D dell’incidente. Oltretutto, c’è una differenza fra invitare una persona e chiamarla per partecipare in un contesto scientifico. L’abbiamo interpellato per dire la sua, non abbiamo promosso l’evento. Insomma, ci interessava come protagonista di quel tragico fatto”.

Altri hanno diffuso la falsa notizia di una pubblicazione di un libro che vedrebbe la storia di Schettino in prima persona come protagonista.

C’è anche infine chi negli anni avrebbe avvistato Schettino sulle spiagge di Sorrento. Gli amici, invece, confermavano come il comandante non avesse più il coraggio di accendere la televisione, non leggesse i giornali cercando di costruirsi una vita ripartendo da zero.

Ripercorriamo il tragico evento:

La Costa Corcordia era partita dal porto di Civitavecchia e avrebbe dovuto raggiungere quello di Savona ma qualcosa andò storto.

Alle ore 21.07 la nave virò verso l’isola del Giglio e quando si trovò a 500 metri dalla terraferma, la Guardia Costiera capì che non c’era più nulla da fare. Stava per avvenire un disastro, ma fermarlo oramai era impossibile. Alle ore 21.45 del 13 gennaio 2012, 32 persone perdevano la vita a seguito di un grave incidente. La nave Costa Concordia guidata dal comandante Francesco Schettino urtava gli scogli non lontani dall’isola e si inabissava vicino alla costa.

Il comandante Francesco Schettino venne condannato a 16 anni e un mese di carcere, nonostante l’accusa ne avesse chiesti 27.

 

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