Beppe Fiorello, cancellata la sua fiction su Riace: lo sfogo dell’attore

Non vedrà la luce, almeno per il momento, l’attesissima serie tv Rai dedicata all’esperienza di Riace fortemente voluta e interpretata da Beppe Fiorello. Se la decisione, a dir poco controversa, sia partita  dai piani alti di Viale Mazzini per ragioni politiche, è difficile a dirsi. Per il momento non arrivano dichiarazioni o spiegazioni, tranne la bizzarra decisione di non mandare in onda la miniserie una volta terminata la produzione. Una mossa che ha colpito nel personale l’attore, fin dall’inizio volto e promotore del progetto Tutto Il Mondo è Paese. Intervistato in  merito da AdnKronos, il fratello di Rosario ha detto la sua in merito.

La Rai sospende Tutto il Mondo è Paese, ispirata all’esperienza di Riace. Il protagonista: “Non si può avere paura della realtà”

Rispetto la decisione della Rai“, le dure parole di Beppe Fiorello in seguito alla notizia della cancellazione, “ma produrre e non mandare in onda è un paradosso. Voglio sperare che si tratti solo  di una sospensione e non di un  vero blocco. Non abbiamo ancora una collocazione, ma questo non vuol dire per forza che sia una pietra tombale. La fiction potrebbe essere un fiore all’occhiello per il servizio pubblico“.

Riguardo la possibilità che dietro la sospensione della fiction si muovano manovre politiche, Beppe Fiorello ha le idee molto chiare. Nonostante i comprensibili diktat a cui va incontro Fabrizio Salini, ad Rai, il dovere della televisione è comunque di fare informazione. “Non si deve temere il racconto“, spiega l’attore, “e non si può tacere di fronte ad un fatto realmente accaduto. Riace esiste e va raccontato, come sono state raccontate migliaia di storie più o meno scomode“.

Tutto il Mondo è Paese, la cancellazione già nel 2018

Domenica 9 settembre 2018 Beppe Fiorello, su Twitter, ha pubblicato uno sfogo nel quale ha denunciato il silenzio attorno al suo progetto. Ha così acceso i riflettori sullafiction Riace, da lui interpretata e che sarebbe dovuta presto andare in onda sulla Rai: “Non è la prima volta che una mia fiction viene bloccata, anni fa le foibe, il governo di allora non gradì, poi la storia di graziellacampagna, l’allora Min. della Giustizia si indignò, ora Riace, bloccata perché narra una realtà e nessuno/a dei miei colleghi si fa sentire” scrive. Il tweet ha ricevuto diversi attestati di solidarietà e tante critiche nei commenti. Di poche ore è la replica della Rai che ha precisato: “Non esiste alcun blocco della messa in onda. La fiction è stata semplicemente sospesa dal palinsesto in quanto, come da tempo è noto, al sindaco Lucano è stato recapitato un avviso di garanzia da parte della procura di Locri per alcuni presunti reati collegati alla gestione del sistema d’accoglienza”.

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