Omicidio Vannini, la mamma di Marco: “Ciontoli mi fa schifo”. Sequestrato un altro telefono

Antonio Ciontoli non avrà mai il nostro perdono, prima di chiederlo a noi dovrebbe chiederlo alla sua coscienza. Neanche il Signore può perdonarlo per il male che ha fatto a nostro figlio”. La mamma di Marco Vannini respinge al mittente la richiesta di perdono dopo l’omicidio del 20enne avvenuto la sera del 15 maggio 2015. Marina Conte è intervenuta a Quarto Grado, dopo l’intervista ad Antonio Ciontoli a Storie Maledette. La donna ha commentato anche i nuovi sviluppi dell’inchiesta bis partita proprio dalle clamorose rivelazioni che Davide Vannicola ha rilasciato in esclusiva a Le Iene. A Giulio Golia e Francesca Di Stefano ha raccontato di una confidenza ricevuta dal maresciallo Roberto Izzo, come potete vedere nel video qui sopra, che gli avrebbe detto che a sparare a Marco Vannini non sarebbe stato Antonio Ciontoli, bensì il figlio, Federico.

In base a quanto trapelato dalla trasmissione di Rete4, anche il telefono di Vannicola sarebbe stato sequestrato. Pochi giorni fa la Procura di Civitavecchia avrebbe acquisito il telefono dell’ex comandante della caserma dei carabinieri di Ladispoli. La stessa sorte sarebbe toccata anche all’Iphone6 di Vannicola. Che cosa pensano di trovare gli inquirenti? Forse le prove in grado di confermare la clamorosa testimonianza rilasciata in esclusiva a Le Iene secondo cui Vannicola avrebbe ricevuto da Izzo una confidenza in grado di scagionare Antonio Ciontoli, condannato in Appello a 5 anni per omicidio colposo? La confidenza che a sparare sarebbe stato Federico Ciontoli sarebbe confermata anche dall’ex maresciallo della Guardia di Finanza Giovanni Bentivoglio, per anni uno degli elementi di punta della stessa Procura di Civitavecchia, e molto amico di Vannicola.

Comments

commenti