Lino Banfi, il dramma della moglie Lucia malata di Alzheimer: “Non riesco ad accettarlo”

Lino Banfi ha parlato in diverse occasioni della moglie Lucia Lagrasta, affetta da Alzheimer. L’amatissimo attore ha speso parole di profondo amore nei confronti della sua compagna di vita, facendo una dichiarazione romantica e drammatica al tempo stesso. 

Lino Banfi a Domenica In: “Ci ripresenteremo un’altra volta”

Nonno Libero, nell’intervista concessa a Mara Venier, ha parlato dell’amore che prova per sua moglie, la signora Lucia Lagrasta, a cui è stata diagnosticata la malattia di Alzheimer e alla quale è legato da ben cinquantasei anni:

“Ho lavorato con le più belle attrici europee, ma nei miei pensieri c’è sempre stata solo lei. Ho rifiutato di recente un ruolo che mi avrebbe portato in Germania perché le sarei dovuto rimanere tre mesi lontano. Mi sorride, mi riconosce e capisce bene qual è e quale sarà la sua condizione”.

L’attore pugliese, in occasione della sua ospitata a Domenica In,  ha parlato con tono commosso e pensando a quando la malattia della moglie la porterà a non riconoscerlo più, affermando teneramente:

“A volte mi chiede come farò quando lei non riuscirà più a riconoscermi… io, per tranquillizzarla, le dico che è semplice: ci ripresenteremo un’altra volta”. 

L’intervista al Corriere

L’attore pugliese ha parlato della grave malattia neurologia della moglie anche in occasione di un’intervista rilasciata al Corriere, nell’ambito dell’inchiesta sullo stato delle unioni, del matrimonio e del concetto di coppia in Italia. Quella di Lino Banfi e sua moglie Lucia Lagrasta è una storia di lunghissima data, un’unione che da tempo sta lottando contro uno degli scogli più drammatici per una coppia: la malattia di uno dei coniugi

“Fino a qualche anno fa io e Lucia appena potevamo ce ne andavamo in una casetta che ho preso a Cannes. Il Capodanno, i fuochi d’artificio, eravamo felicissimi. Ora… Dimentica un po’ di cose, non ricorda. Ma poi è anche cosciente e presente. Non mi arrendo. La seguono i medici migliori. Voglio arginare la malattia. Le sto provando tutte“.

Quella tra Lino Banfi e sua moglie, è una di quelle storie d’altri tempi, straordinarie e piene d’avventura e grandi gesti. Basti pensare che quando si sono incontrati in Puglia, il giovanissimo Pasquale Zagaria (ancora ben lontano dal diventare Lino Banfi) stava studiando per diventare prete. Lei, che all’inizio lo rifiutò, divenne la sua più grande spalla. Mentre Pasquale ancora diciassettenne, girava l’Italia con una squattrinata compagnia di teatro, era proprio Lucia a spedirgli un po’ di denaro per aiutarlo a sopravvivere:

“Era parrucchiera e io avevo sempre bisogno di quattrini. A Milano facevo una vita miserabile. Dormivo nei treni fermi in stazione coprendomi con un cartone. Mangiavo quel che capitava: per un periodo riuscii a ingannare un macellaio fingendomi nordico per chiedere gli scarti di polmone da dare al gatto. Ma in realtà li mangiavo io.Mi feci pure togliere le tonsille per poter trascorrere qualche giorno in ospedale con pasti caldi gratis“.

Una vita in due, prima da poveri in un’Italia economicamente rovinata, poi da vincenti, a condividere dopo tante difficoltà il successo di Lino. Per questo, forse, l’attore è tanto arrabbiato con la malattia che gli ha “rubato” sua moglie, proprio ora che potrebbero godersi insieme anche la vecchiaia, senza responsabilità e frenesie. Le parole che ha condiviso con il pubblico durante l’intervista a Mara Venier, sono cariche di dramma:

“Non riesco ad accettare che mia moglie non stia bene e in un momento in cui mi sarei solo voluto godere la vita accanto a lei. Mai un viaggio all’estero o una crociera. Adesso che potremmo non ci muoviamo per via della sua malattia, l’Alzheimer. Altri miei colleghi se la spassavano tra sesso e festini, ma io no. Sono sempre stato a casa, accanto alla mia famiglia“.

 

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