
L’arrivo di Vladimir Luxuria al Grande Fratello non ha deluso. In capo a poche ore dentro la Casa, il politico e personaggio televisivo ha già regalato agli ascoltatori alcuni momenti notevoli. Tra questi, il drammatico racconto della propria infanzia e adolescenza in provincia, completo di rapporti difficili con i familiari e con il resto della comunità. In particolare, la durezza delle voci e degli sguardi sono state quelle cose che avrebbero poi spinto Luxuria ad abbracciare un tipo di carriera nella politica. “Non voglio fare vittimismo, ormai ho superato tutto“, racconta al gruppo di concorrenti ancora in gara nel reality. “Però li sentivo, gli sguardi degli altri, e le botte che mi davano“.
Il drammatico racconto della nuova ospite del Grande Fratello, dall’infanzia ai problemi con la famiglia
Come prevedibile, il travestitismo di Luxuria non ha mai trovato grande popolarità nel foggiano dove è cresciuta. “Una volta ero un paese e giravo con abiti femminili“, prosegue nel racconto. “Mio padre mi passò vicino e mi diede del ricchione. Non si era reso conto che ero suo figlio. E’ stata una cosa di pochi secondi, ma sapevo che a casa avremmo dovuto affrontare la situazione“. Ancora più drammatica, la scoperta che il proprio comportamento portò i genitori a litigi sempre più aspri. Raccontando con le lacrime agli occhi, Luxuria ha spiegato fino a che punto l’avesse portata il senso di colpa. “Mi sentivo responsabile dell’infelicità della mia famiglia“, ha concluso di fronte all’attonito gruppo della Casa.”Mi chiudevo in camera mia, pensavo di essere senza futuro. Pensavo di farla finita“.
Vladimir Luxuria prosegue la polemica contro Irama
Vladimir Luxuria si scaglia contro Irama. Il motivo? La frase contenuta nel brano “Stanotte“, uno dei singoli dell’ultimo album del cantante. Secondo Luxuria infatti, il testo della canzone contiene parole che “contribuiscono a creare una cultura omofobica e transfobica“.
“Voglio chiudermi in un bar/Poi spogliarti sulla metro/Fare a pugni con quel trans”. Queste le parole del testo che avrebbero fatto infuriare Vladimir Luxuria. Ma stando a quanto riportato dal sito di gossip BitchyF, non è stata l’unica Vladimir a notare questa cosa. Nei mesi scorsi infatti Irama si è dovuto giustificato in merito ad alcune critiche ricevute sul testo della canzone.
“Non sono omofobo. In quella canzone dico “Fare a pugni con quel trans”. Questa cosa ha scatenato una piccola polemica che mi fa molto sorridere. Ci sono uomini, ci sono donne, ci sono transessuali e trovo davvero ridicolo chi pensa che io sia omofobo. Non ho nulla a che vedere con l’omofobia. Anzi, è una cosa schifosa. Semplicemente ho litigato con quella persona e l’ho raccontato in un testo“.
Quando poi ieri anche Luxuria ha ascoltato la canzone, su Twitter ha attaccato duramente il cantante: “In questo periodo ci mancava pure la canzone che incita alla violenza. Chiedo alle radio di non mandare in onda questo invito alla #transfobia, da Irama non me lo sarei aspettato”.
Vladimir Luxuria ha voluto sottolineare poi il fatto che, un cantante così seguito dai giovani non dovrebbe lanciare certi messaggi perché: “poi i fan quelle parole si trovano a cantarle in coro durante un concerto. Tutti insieme a ‘fare a pugni con quel trans’. Non vorrei che qualcuno prendesse alla lettera quelle parole, perché di episodi di violenza contro i trans già ce ne sono molti”.