Delitto di Novi Ligure, Erika e Omar dopo il fatto: ecco come vivono

Erika e Omar sono stati i protagonisti di uno dei fatti più sanguinosi della storia della cronaca nera italiana: nel febbraio del 2001, sconvolsero Novi Ligure e l’Italia, con l’uccisione del piccolo Gianluca Di Nardo di 12 anni, fratello di Erika e della mamma della sedicenne, Susanna Cassini. I due adolescenti massacrarono mamma e figlio a coltellate ma il loro piano diabolico includeva anche il papà di Erika, Francesco Di Nardo.

L’uomo si salvò per miracolo: Omar rimase ferito durante il duplice omicidio e questo convinse i due ragazzi a cambiare idea. Malgrado tutto, il papà di Erika ha sempre voluto mantenere un contatto diretto con la figlia, restandole accanto fino al giorno della scarcerazione. Francesco di Nardo ha riaperto la casa dopo il terribile fatto ed è tornato ad abitarci. 

La vita di Erika e Omar, dopo aver scontato in carcere la loro condanna, prova a “ripartire” con la scarcerazione, la giovane si era laureata con lode durante la sua permanenza in carcere ma ha sempre lamentato di non riuscire a trovare un lavoro per colpa del suo passato. Inoltre Erika ha raccontato, in un’intervista a Matrix, il suo incubo peggiore e l’ha fatto ripercorrendo quei terribili fatti. “Ogni notte sogno ancora le urla di Gianluca”.

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