Avvocato, qual è la novità sul caso di Serena Mollicone?

Velvet Mag ha l’onore di ospitare l’Avvocato Daniele Bocciolini per una rubrica speciale. L’Avvocato Bocciolini a soli 25 anni ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense. Dal 2012 è membro della “Commissione Cultura” nonché della “Commissione Famiglia, Minori e Immigrazione” del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, relatore a numerosi convegni sul tema della violenza di genere, bullismo e cyberbullismo, Nel 2013 ha ricevuto un importante riconoscimento: il “Premio Personalità Europea” , ha preso parte ad alcune delle vicende giudiziarie più rilevanti degli ultimi anni e attualmente collabora in qualità di consulente per la trasmissione di Raiuno “Unomattina” come esperto di tematiche di cronaca e attualità. L’avvocato si occuperà ogni mese di approfondire alcuni cold case di cronaca nera italiana. 

Avvocato, qual è la novità sul caso di Serena Mollicone?

Da quando il GIP del Tribunale di Cassino ha rigettato la richiesta di archiviazione e disposto al P.M. di effettuare ulteriori indagini sono passati quasi tre anni. Numerose sono state le proroghe di indagine perché le stesse si sono rilevate molto articolate, considerata anche la complessità degli accertamenti tecnico-scientifici effettuati a distanza di tanti anni dai fatti. In questo arco di tempo, è stata depositato un documento fondamentale: la consulenza tecnica della dott.ssa Cattaneo che ha stabilito “in via di elevata probabilità” che  “le lesioni contusive e le fratture al capo sono la conseguenza di un urto del versante sinistro del capo contro una superficie piana e ottusa compatibile con la porta in sequestro” (quella della Caserma di Arce). L’altro elemento emerso in questi ultimi giorni sarebbe la perizia dei RIS contenuta in un’informativa nella quale si ribadirebbe la compatibilita’ tra lo sfondamento della porta dell’alloggio della caserma dei carabinieri di Arce e la frattura cranica riportata da Serena.

La novità è che è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Questo atto, che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio, significa che il P.M. ha ritenuto sufficiente ed esaustiva l’attività investigativa compiuta finora. Gli indagati (i tre membri della famiglia Mottola (indagati per omicidio e occultamento di cadavere) e due carabinieri, di cui uno indagato per concorso nell’omicidio e l’altro per favoreggiamento) avranno ora 20 giorni per poter chiedere le copie del fascicolo del P.M., per poter essere interrogati, per produrre memorie difensive.

A mio sommesso giudizio, bisogna essere molto cauti nell’anticipare eventuali esiti processuali perché, se è vero che la morte di Serena sembrerebbe essere avvenuta nella caserma di Arce, è anche vero che non ci sarebbero tracce di Dna degli indagati sulla porta contro la quale sarebbe stata sbattuta Serena. Né tantomeno ci sarebbero testimoni. Mi auguro che Serena e il suo papà Guglielmo Mollicone, che da anni sta conducendo una battaglia giudiziaria, possano ottenere verità e giustizia.

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