Amici 18, Alvis e le parole del padre riguardo il momento di crisi: “Sarà più forte di prima”

Momenti difficili quelli di Alvis nelle prime fasi del Serale di Amici. Subito dopo la prima puntata del programma i ragazzi della squadra Bianca e della squadra Blu avevano potuto ascoltare i giudizi di Loredana Bertè. Pioggia di critiche per Alvis, componente della squadra bianca, giudicato dalla Bertè come un cantante privo di personalità. Giudizio che ha mandato in crisi il cantante. 

“Mi sono un po’ perso nel tragitto, tutto qua. Non mi sto abbattendo. Sono due le scelte: o ti abbatti o capisci su cosa migliorare. Ci rimango male per me stesso. So quello che posso dare. Il problema è che mi trattengo sempre. Parte tutto dal fatto che non so più dare un valore a quello che posso dare. Ho bisogno di stare da solo, di ragionare sulle cose. Risulto debole per la mia timidezza. Questa è una maschera che mi porto appresso per paura di non essere capito”. Queste le parole di Alvis, visibilmente colpito dalle critiche del giudice. 

Dopo quanto accaduto e dopo la seconda puntata del Serale di Amici, il papà di Alvis ha voluto spendere due parole in merito a quanto accaduto. 

“All’inizio, quando ho visto in Tv mio figlio piangere e stare così male, mi è venuto il mal di pancia”. Ha detto Guido, il padre di Alvis  durante un’intervista a Di Più Tv . “Avrei voluto correre da lui, abbracciarlo, consolarlo. Poi, però, ci ho riflettuto. E mi sono detto che, in fondo, nella vita è anche giusto ricevere critiche, trovare ostacoli perché sono proprio gli ostacoli e le difficoltà che ti fanno crescere e migliorare. Sono sicuro che riuscirà a superare questa crisi. Andrà avanti e sarà più forte di prima“. 

In effetti Alvis non ha reagito nel migliore dei modi al giudizio di Loredana Bertè tanto da aver pensato addirittura di abbandonare il programma. Ma il padre è convinto che Alvis continuerà il suo percorso all’interno del talent show condotta da Maria De Filippi: “Alvis è fatto così: quando riceve una critica, lui si abbatte, si demoralizza. Perché è molto sensibile. […] Poi però trova la forza per tirarsi su. Lo fa da quando è bambino”. 

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