Non lo ha mai nascosto, la cantante Giorgia, l’immenso dolore che la travolse ai tempi della morte di Alex Baroni. Il cantautore milanese, come tristemente noto, rimase ucciso nel 2002 in seguito ad un incidente motociclistico. Un autentico trauma per la collega romana, allora legata a Baroni da una relazione sentimentale. Ora, 17 anni dopo, il dolore è passato, ma il trauma rimane: come raccontato a Tv Sorrisi e Canzoni, la morte del compagno continua a rappresentare uno spartiacque insormontabile nella vita di Giorgia. Che nei mesi successivi alla tragedia, ha più volte rischiato di cedere alla disperazione.
A diciassette anni dall’incidente, Giorgia ricorda la tragedia di Alex Baroni: “Stavo dando i numeri, volevo farla finita”
Nella lunga confessione concessa alla rivista, Giorgia ha ricordato il periodo successivo alla drammatica scomparsa di Baroni. Una fase estremamente dolorosa della propria vita, che in più occasioni la portò vicina a commettere gesti estremi. “Per un periodo ho anche pensato di voler morire“, ha ricordato a cuore aperto la cantante. “Anche solo per rivederlo. Stavo veramente dando i numeri“. L’unico modo per superare il dolore fu il lavoro, con conseguenze fisicamente e psicologicamente destabilizzanti. “Il mio manager mi costrinse a buttarmi sul lavoro per non pensare a lui“, prosegue Giorgia. “Il giorno dopo il funerale sono andata a suonare in Olanda. Sorridevo per tutti i concerti, e nel momento in cui si spegnevano le luci iniziavo a piangere“.
Con il tempo, la sofferenza se ne è andata, e da allora Giorgia è tornata in carreggiata. La morte di Alex Baroni è ora un ricordo lontano, e la cantante è impegnata nel buon momento regalatogli dal recente album di cover pubblicato. “La vita mi ha insegnato che il sorriso torna sempre“, conclude, “e che il sole torna a splendere ogni volta“. Anche grazie al nuovo compagno Emanuele: “Siamo insieme da quando avevo 31 anni. Mi ha preso che ero un puzzle a pezzi e mi ha ricostruito”.
