Professoressa di Prato, spuntano i siti pedopornografici:”Quella donna è pericolosa. Cercava altri ragazzini”

Non migliora la posizione della professoressa di Prato, anzi emergono dettagli inquietanti sul suo passato. Secondo gli inquirenti, come riporta il settimanale Giallo, la donna “frequentava siti pedopornografici ed ha continuato a cercare il ragazzino anche nelle ultime settimane”.  Non è finita qui; nei guai anche il marito della donna, indagato per aver riconosciuto un figlio non suo. 

Tre reati contestati

Alla signora sono stati contestati tre reati, tutti commessi in momenti diversi: atti sessuali con un minore di età inferiore a 14 anni, atti sessuali con un minore infra-quattordicenne, reato compiuto a casa dell’indagata. Il terzo reato di cui deve rispondere è di induzione all’atto sessuale perpetrata anche attraverso minacce come quella di suicidarsi nel caso in cui il quattordicenne si fosse sottratto agli incontri.” A pronunciare queste inquietanti dichiarazioni è stato Giuseppe Nicolosi, procuratore di Prato

Prato, arrestata la prof che ha avuto un figlio dall’allievo minorenne

Un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. L’ha ricevuta, stamani 27 marzo, la donna di 31 anni, accusata di “atti sessuali con minore”. Si tratta della persona la centro dell’inchiesta della procura di Prato, in Toscana, che dall’8 marzo indaga sul rapporto tra lei e un 15enne al quale dava ripetizioni private. Il ragazzino – come dimostrato dall’esame del Dna – è anche padre dell’ultimo figlio della donna, nato la scorsa estate. Secondo quanto riferito da uno dei legali della 31enne, è stato notificato stamani anche un avviso di garanzia al marito della donna.

Sono tre i reati contestati alla 31enne di Prato. Oltre agli atti sessuali con minore, la stessa fattispecie di reato che viene contestato anche prima che la vittima compisse 14 anni, c’è anche la violenza sessuale per induzione. Secondo quanto ha riferito il procuratore di Prato Giuseppe Nicolosi, infatti, la donna avrebbe minacciato il ragazzino che non voleva più avere rapporti sessuali con lei. La donna è stata arrestata questa mattina ai domiciliari per “pericolo di reiterazione del reato” e “pericolo di inquinamento delle prove”.

Nicolosi ha spiegato che la donna, nei giorni dell’indagine cominciata l’8 marzo scorso, avrebbe tentato nuovi approcci con la presunta vittima dei suoi reati. Inoltre è stata accertata dalla procura la frequentazione di siti con materiale pedopornografico da parte della 31enne.

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