Rita Pavone, che fine ha fatto: ecco tutta la verità sul suo ritiro dalle scene

Rita Pavone, 73 anni di cui la maggior parte trascorsi a fare musica, è scomparsa dalle scene da un po’ di tempo ormai. Torinese di nascita ma svizzera di adozione, è sempre stata abituata a condurre una vita semplice e al riparo dai riflettori. Il padre era un operaio e la madre una casalinga che portavano avanti una famiglia di sei persone, motivo per cui ha imparato a darsi da fare sin da subito stirando per una camiceria.

Giovane lavoratrice ma anche, e soprattutto, artista. La sua creatività e il suo orecchio per la musica si fecero ben presto notare, innanzitutto da chi la conosceva e riponeva molta fiducia nelle sue possibilità. Tra un incoraggiamento e l’altro approda alla prima edizione del Festival degli sconosciuti di Ariccia del 1962 dove vince cantando brani del repertorio di Mina.

Il patron della manifestazione del Festival era il cantante Teddy Reno, con il quale appena sei anni dopo convolerà a nozze in Svizzera. Questa scelta fece molto discutere e sollevò il polverone delle polemiche a causa della notevole differenza d’età tra i due. Inoltre, all’epoca Teddy Reno era già sposato civilmente e padre di un bambino avuto dalla prima moglie Vania Protti

Rita Pavone tra carriera e vita privata

Al giornale Libero Quotidiano la Pavone ha rilasciato un’intervista nella quale, oltre a ricordare gli anni che furono, ha commentato le scelte personali e professionali più recenti, passando per i problemi di salute. A proposito della sua storia d’amore ha dichiarato: “All’ inizio è stato difficile farci accettare. Io non mi sono mai fatta influenzare dalla mia famiglia o dai media. Quando lo conobbi, capii che si trattava di un treno che non sarebbe mai più passato. Era il mio manager ma non era un’ unione di lavoro. Avevo davanti l’ uomo del mio destino. L’ amore è questione di incontri, alchimia e fortuna. Ridiamo, litighiamo, facciamo pace. Le coppie non si possono giudicare dall’esterno. E poi io non ho distrutto la famiglia di nessuno”.

Rita non ha mai fatto mistero del suo rimpianto più grande, quello di non essersi trasferita in America a cantare. Lo conferma lei stessa: “Il rimpianto è che mio padre non mi diede il permesso di rimanere negli States. Non potevo fare diversamente: avevo 18 anni, all’epoca la maggiore età era 21. Teddy era già il mio personal manager ma mi serviva il permesso dei genitori per trasferirmi. Sono stata cinque volte all’ Ed Sullivan Theatre, c’erano Ella Fitzgerald e Duke Ellington, ma evidentemente era scritto così”. E parlando del padre: “E’ il mio primo ammiratore e fautore della mia carriera. Mi è dispiaciuto non essere rimasta in Usa per studiare il modo di lavorare degli americani. Ma la vita ha voluto diversamente”.

Rita Pavone: i problemi di salute e il ritiro dalle scene

La sua energia fa invidia anche ai giovanissimi. La pavone lo spiega così: “Sono una donna che ha passato gli anta ma credo che l’età sia un numero, quello che conta è come ci si sente interiormente. Sono gli altri che si sorprendono nel vedermi così attiva, io lo sono sempre stata”.
Nel 2003 però un serio problema di salute, a causa del quale ha dovuto subire un intervento all’aorta.

A tre anni di distanza, nel 2006, il ritiro a vita privata. A proposito di questa decisione racconta: “Mi sono ritirata perché non mi divertivo più. Ho lavorato con i più grandi, Nino Rota, Burt Bacharach, Ennio Morricone. Negli ultimi anni gli arrangiamenti si fanno al computer, il massimo del finto. Ho mollato tutto e sono andata a vivere a Maiorca. Poi ho cambiato idea per “colpa” di Renato Zero. Nel 2009 festeggiava il compleanno, i 60 anni. Mi ha chiamato per invitarmi al suo show. Io ormai cantavo solo sotto la doccia e sono stati i miei figli a convincermi ad accettare. Quando sono salita sul palco di Piazza di Siena fu la fine del mondo e la voce non tentennava. Allora ho deciso di coronare il sogno della mia vita, un disco coi successi americani”.

Da ultimo, il discorso “politica“. Rita Pavone nel 2006si candidò al Senato nella lista di Mirko Tremaglia, Circoscrizione Estero ma non venne eletta. “No no no la prego. Una cretinata. La politica è una brutta cosa. Tutti fanno tanti proclami ma non appena arrivano a Roma è una pena. La più grande toppata della mia vita” è tutto quello che si è sentita di dire per questo argomento.

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