
Ecco dove eravamo rimasti:
Prudencio ha sparato al fratello Saul e lo ha ucciso, ma per la paura di essere scoperto decide di metter su un piano con i fiocchi e far sparire tutte le tracce. Tornato a casa, racconta la sua versione dei fatti e trova un Fernando molto sospettoso. Fernando, temendo il peggio e non fidandosi di Prudencio, mette a guardia Mauricio. Prudencio, però, pensa di giocarsi le sue carte dando la colpa proprio a Fernando e ingannando Julieta. La povera ragazza decide di avere un faccia a faccia con Fernando per chiarire cosa è successo al suo amato per poi tornare alla Villa. La bella di Puente Viejo, infatti, vuole cercare delle prove che incastrino l’assassino di Saul.
Il Segreto: anticipazioni giovedì 20 dicembre 2018
In questa puntata di giovedì 20 dicembre Irene e Severo vogliono sposarsi ma decidono di non organizzare nessun piano per proteggersi dagli attacchi della Montenegro; Antolina mette in guarda Isaac dal cacciarsi nei guai
Irene e Severo organizzano le nozze
Severo, finalmente, si è riuscito a dichiarare a Irene, impedendo alla ragazza di lasciare Puente Viejo. I due ora stanno per sposarsi, anche se in ritardo, Infatti, Irene accusa il suo futuro marito di aver tentennato all’inizio. In realtà questa insicurezza era studiata per prendere tempo e organizzare un piano di sicurezza per proteggersi dagli attacchi della Montenegro. Infine, il Santacruz si lascia convincere e di procedere senza organizzare nessuna strategia di difesa, e informa Carmelo di volersi sposare al più presto.
Antolina mette in guardia Isaac
Il Guerrero ha ucciso Jesus per vendicare l’amata Elsa, ma ora si sente schiacciato dai sensi di colpa. Quando torna a casa si consola con Antolina e passano una notte d’amore insieme. Pentito di ciò, Isaac è tentato di confessare tutto a Don Anselmo ma ha poi desistito per un attacco di panico. Antolina, nel frattempo, gli consiglia di lasciare Puente Viejo prima di cacciarsi nei guai.
Marcela e Matias, nel frattempo, tornano a lavorare nella locanda Consuelo, e Fernando, invece, teme il ritorno dei sintomi della malattia.