
Cinzia Leone è una combattente nata, lo dimostra sulla scena e nella vita, quando qualche anno fa l’aneurisma l’ha costretta a dover affrontare il male e a vincerlo con determinazione e coraggio, passando da momenti cupi a momenti di rinascita, prima con l’operazione difficile a Houston e poi con la riabilitazione.
Oggi Cinzia Leone che Mario Monicelli scelse per “Parenti Serpenti”, cult filmico, è un’attrice che non si risparmia niente, neanche quello di raccontare la realtà fuori dai denti, usando la comicità come arma di seduzione. Anche nel suo ultimo spettacolo “Disorient Express”, in scena il 17 luglio all’Ombra del Colosseo, scritto a quattro mani con Fabio Mureddu, mette in luce il disorientamento dell’essere umano di fronte ai tanti aggiornamenti quotidiani, cambiamenti non voluti da noi…
Racconta così il momento più difficile della sua vita Cinzia Leone, e spaventa e commuove ascoltarla, lei, che nel resto della sua vita ha sempre lavorato per portare allegria e far ridere la gente…: “E’ successo tutto molti anni fa, alla fine del 1991. Avevo un forte mal di testa, e volevo restare a casa nonostante dovessi presenziare la “prima” del film nel quale avevo recitato, “Donne con le Gonne”.
All’ultimo momento, convinta da mia madre, decisi di uscire lo stesso e di andare all’anteprima. Paradossalmente quest’episodio mi ha salvato la vita; se fossi rimasta a casa non so cosa sarebbe successo […]I ricordi arrivano fino ad un certo punto. Mi sono sentita male proprio durante la programmazione del film.
Sono stata subito ricoverata in ospedale, dove attraverso una T.A.C. mi è stato diagnosticato un aneurisma congenito della arteria basilare, una malformazione che non sapevo di avere. La situazione è apparsa subito gravissima, e l’intervento a cui dovevo essere sottoposta presentava un altissimo tasso di mortalità, vicino all’80%. Essendo un personaggio pubblico, ed essendo bassa la percentuale di un esito positivo dell’operazione, nessuno era disposto ad operarmi in Italia, così mi trasferirono in America, a Phoenix dove finalmente fui sottoposta ad un difficilissimo intervento in circolazione extracorporea…”