
Alessandra Verni, mamma di Pamela Mastropietro, ha scelto Storie Italiane di Eleonora Daniele su Rai 1 per recapitare una lettera, indirizzata alla famiglia e alla madre di Desirée Mariottini, la sedicenne stuprata e lasciata morire dal branco di pusher nel quartiere di San Lorenzo a Roma. “Speravo che nessuno avesse mai più dovuto provare l’orrore che mi porto addosso dal 30 gennaio scorso e che mi accompagnerà ogni giorno della mia vita, che vita più non è. Invece è accaduto di nuovo. Desirée come la mia Pamela: due ragazzine che si affacciano alla vita con un bagaglio di fragilità troppo pesante per loro ed invece negate alla vita nel modo più brutale” esordisce la donna.
“La loro breve storia terrena mi sembra sia stata stravolta e mistificata – prosegue la Verni riferendosi sia alla figlia Pamela, sia a Desirée –. L’attenzione sta rischiando di essere spostata. Da vittime innocenti di istinti bestiali e feroci a strumenti di ideologie e pensieri distorti. Troppe volte ho letto e sentito dire però Pamela era una tossica, dov’era la famiglia? No, questo non lo accetto“. Alessandra Verni racconta poi di sua figlia: “Pamela era solo una ragazza che aveva un disperato bisogno di aiuto. Pamela era malata, le era stato diagnosticato un grave disturbo borderline e la sua patologia l’ha fatta scivolare velocemente dalla ribellione alla droga. Si era innamorata del ragazzo sbagliato – racconta -, sperava di farlo uscire dal tunnel della dipendenza e invece ne è stata travolta lei”. La donna conclude: “Pamela voleva guarire a tutti i costi: prendeva farmaci potentissimi perché contava di farcela e per questo era andata volentieri in comunità, per cercare di rinascere. Pamela voleva fare la criminologa ma il destino si è preso beffa di lei“.
Lo zio di Pamela Mastropietro: “Desirée come Pamela. Spero non dicano che se l’è cercata”
La vicenda di Desirée Mariottini, la studentessa di 16 anni morta a Roma nel quartiere di San Lorenzo, da molti è stata associata a quella di Pamela Mastropietro. Entrambe ragazze giovanissime vittime di un tragico destino. L’annessione fra i due casi è stata immediata anche per lo zio di Pamela, l’avvocato Marco Valerio Verni, che ha detto la sua sulle pagine de Il Tempo. “Quando ho letto quello che era successo (a Desirée, ndr) ho pensato subito a mia nipote, che peraltro sempre presente nei miei ricordi. Mi è tornata alla mente anche la vicenda di Amalia, quella ragazza trovata in una casa demaniale a San Giovanni. Dormivano accanto al suo corpo in decomposizione. Raccapricciante. Ecco io spero che in quest’ultimo caso di cui stiamo parlando non ci siano i soliti imbecilli a dire che Desirée se l’è cercata. Non sappiamo niente di quello che è successo. Errori o scelte sbagliate non significano che una ragazzina meriti di fare una fine atroce“.
Verni continua poi il suo sfogo. Alla domanda se per Desirée sarà fatta giustizia, replica: “E’ molto difficile rispondere. Perché anche la storia di Pamela avrebbe dovuto chiudersi in maniera chiara e sintetica. Abbiamo invece incontrato enormi difficoltà e ancora le incontriamo..“.