Video hot tra undicenni si diffonde a macchia d’olio: la morte di Tiziana Cantone non è servita a nulla

Tre ragazzini delle scuole medie si sono resi protagonisti di un video hot che si sta diffondendo a macchia d’olio. Il rischio è che qualcuno possa pubblicarlo in rete e nel giro di poco tempo il filmato possa diventare virale, proprio come il caso di Tiziana Cantone.

Una notizia allarmante quella diffusa dalla Voce di Napoli, che torna ad interessare la stessa regione italiana teatro del suicidio di Tiziana Cantone, la ragazza di Mugnano suicidatasi dopo aver subito per più di un anno una vera e propria gogna mediatica a causa della diffusione in rete, contro il suo volere, di alcuni filmati hot che la vedevano protagonista. I protagonisti del video a luci rosse che sta rimbalzando da cellulare a cellulare sono tre studenti di due scuole medie della “Napoli bene”, tutti con meno di 13 anni. Il filmato, presumibilmente girato all’aperto nelle ultime settimane di scuola, vede due ragazzini e una loro coetanea durante un rapporto sessuale a tre.

I protagonisti del filmato sembrano essere consapevoli di ciò che stanno facendo, ma non dobbiamo scordarci che si tratta di minorenni. Inoltre, come riportato dalla Voce di Napoli, non si ha la certezza che la giovane fosse a conoscenza della presenza di una telecamera o di un cellulare che la stesse riprendendo. Si ipotizza infatti che possa essere coinvolta una quarta persona, che non si vede nel filmato hot ma che si sarebbe occupata di riprendere il tutto.

Sono settimane che questo filmato circola. Il video hot è stato scovato da alcune mamme di alcuni compagni di classe dei protagonisti, le quali hanno provveduto a segnalare il tutto agli altri genitori e ai docenti. Al momento, stando quanto riportato dalla Voce di Napoli, né la polizia né i carabinieri hanno ricevuto segnalazioni in merito e sembra quindi che l’episodio non sia stato denunciato. Il problema però resta perché il filmato potrebbe aver raggiunto persone che potrebbero continuarlo a diffondere a loro volta, o addirittura pubblicarlo in rete. Appare quindi evidente come la morte di Tiziana Cantone non ci abbia insegnato nulla, né ai “grandi” né ai “piccini”, in quanto se tali video continuano a circolare espandendosi a macchia d’olio, vuol dire che chi li riceve e diffonde è “colpevole” come chi non denuncia quanto ricevuto alle autorità competenti.

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