
Ultima vittima dell’odio e degli insulti sul web la giornalista Francesca Barra, non solo lei però è stata oggetto di frasi terribili di qualche “leone da tastiera”, sono stati insultati anche i suoi figli.
Sempre più spesso sul web si possono leggere insulti, minacce e quant’altro rivolti a dei personaggi famosi; odio che scaturisce dalle menti dei famosi “leoni da tastiera”: individui che si nascondono dietro profili fake e anonimato, e si permettono di scrivere qualsiasi insulto spesso rimanendo impuniti. Ultima vittima è stata la giornalista e scrittrice Francesca Barra, ma non solo lei è stata colpita dagli insulti, anche i suoi figli e il suo nuovo compagno l’attore Claudio Santamaria.
È successo infatti che la giornalista abbia pubblicato una foto che la ritrae con Santamaria, e ciò ha scatenato inspiegabilmente l’ira del web, si è ritrovata infatti colpita da diversi insulti e minacce conditi da innumerevoli affermazione sessiste. La scrittrice ha deciso di rispondere con un post: “Hanno augurato a me e ai miei figli una punizione divina. La persona in questione è stata denunciata. I bambini non si toccano. Vomitate su di me, giudizi e critiche senza sapere nulla, con vostre illazioni e inverosimili interpretazioni delle mie scelte, ma sui miei figli non lo permetto a nessuno”.
Inoltre la Barra è stata presa di mira anche da un funzionario della regione Basilicata, terra molto amata dalla scrittrice, oltre agli insulti ci sono anche insinuazioni sulla paternità dell’ultima figlia della scrittrice, avuta prima che il suo matrimonio finisse pochi mesi fá. La scrittrice e giornalista ha chiesto l’intervento del presidente della Regione: “Se un funzionario della regione Basilicata offende pubblicamente sui social, commette un reato di diffamazione, coinvolge i minori (i miei figli) in post volgari, la Regione lo può sollevare dal suo ruolo?” ed aggiunge: “Caro Presidente Marcello Pittella, puoi darmi una risposta? Non è rischioso affidargli un ruolo di fiducia?». Ancora purtroppo non ci sono regole scritte che evitino questi eventi estremamente spiacevoli, si spera che prima o poi vengano stilate delle leggi che impediscano questi personaggi ad esprimersi liberamente senza spesso essere puniti.
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