Associazione Peter Pan: anche lo showbiz si mobilita

Da giorni si discute dell’Associazione Peter Pan di Roma, la onlus che offre ai familiari dei bambini malati di cancro alloggi vicino all’ospedale pediatrico Bambin Gesù. L’Associazione Peter Pan, come molti sapranno, ha ricevuto una lettera di sfratto dall’ente regionale Ipab Irai. In pratica devo andare tutti via. Anzi, “dovrebbero”, perché la battaglia è in corso e, per fortuna, questi operatori, queste famiglie e questi piccoli hanno dalla loro parte molte istituzioni (a cominciare dal Comune), molte altre associazioni e gruppi di vario tipo, anche molti personaggi famosi. Sì, molti. Elencarli tutti è quasi impossibile, ma basta dare un’occhiata all’hashtag #peterpandevevolare per avere il polso della situazione. C’è Federica Panicucci, che ha portato il caso anche davanti alle telecamere di Mattino Cinque; e c’è Leonardo Pieraccioni, che scrive: “è davvero vergognoso che si sfratti una Onlus che si occupa di bambini malati di cancro. Troppo vergognoso“.

C’è Alessio Lo Passo: “ogni bimbo deve poter provarci a volare. Un paese che taglia le ali è INCIVILE“. E c’è Alessia Ventura: “Sono sconvolta da questa notizia… I bambini devono essere protetti e aiutati sempre!“. E poi Giorgio Pasotti, Lorella Cuccarini (“chi opera onestamente nel Terzo Settore andrebbe sostenuto e premiato. In un Paese civile…“), Riccardo Sardonè, Carolyn Smith. Al di là di Twitter, sono scesi in campo anche Mietta, Roberta Capua, Enrico Bertolino e tanti altri. Messaggi, video, appelli. Fiume di parole versati con il cuore. Un’unica richiesta: permettere all’Associazione Peter Pan di continuare ad accogliere queste genitori, vittime di storie tragiche. La soluzione si può trovare, lo dicono da molte parti. Basta solo un atto di reale volontà.

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